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Venerdì 28 Marzo 2008

Associazioni denunciano le lacune della legge 68/99

ASSOCIAZIONI | Nocera I. – 'Nonostante le novità apportate dalla legge 68/99 in materia di tutela e collocamento mirato dei disabili, tante sono le lacune riscontrate soprattutto in merito alla parificazione delle disabilità. La Provincia si farà, infatti, promotrice di un progetto pilota da sottoporre alla Regione Campania per individuare percorsi differenziati per rispondere ad esigenze diverse', così Massimo Cariello, assessore al Lavoro alla Provincia di Salerno, presenta il terzo workshop 'Disabilità e Lavoro: criticità ed opportunità del mercato' previsto nell'ambito della campagna promozionale 'Avanti c'è posto'.
L'incontro, moderato dal giornalista Gabriele Bojano, si è svolto ieri mattina presso l'aula consiliare del comune di Nocera Inferiore, dove a fare gli onori di casa è stato l'assessore all'Ambiente Luca Pucci. 'Oltre ai tanti progetti avviati- aggiunge ancora Cariello- bisogna soddisfare i fabbisogni formativi dei disabili, emersi dalle 20.809 iscrizioni ai Centri per l'impiego: solo il 4% risulterebbe laureato a fronte di un 29% di diplomati, di un 48% con licenza media e di un 19% con istruzione di primo grado. Bisogna insistere, dunque, sulla formazione per offrire risposte concrete anche alle aziende'.
Varie le azioni a tutela dei disabili adottate finora su scala provinciale dall'assessorato al Lavoro, prima tra tutte l'istituzione di un ufficio di collocamento per disabili, i cui obiettivi sono stati sintetizzati dal responsabile U.P.S.I., Francesco Siano: 'Emersione delle inadempienze; diffusione della normativa; progetti sperimentali per nuove modalità di inserimento lavorativo e formazione come base di una nuova cultura del lavoro, questi i nostri obiettivi. L'inserimento lavorativo delle categorie 'protette' e dei disabili in particolare è reso problematico- ha aggiunto- dal permanere di un forte squilibrio nel mercato del lavoro: a fronte di un'offerta sempre maggiore (quasi 1500 iscritti all'anno) la domanda resta inalterata (circa 200 assunzione annue). Molto spesso inoltre sussiste un luogo comune, ovvero il preconcetto che il disabile sia improduttivo, pertanto, vanno sostenute iniziative mirate a scardinare questo sistema culturale favorendo l'inserimento di persone affette da handicap'.
Dalla Confindustria Antonio Ferraro ribatte: 'bisogna mettere in condizione le aziende di assumere, gli oneri gravano più del normale sulle attività imprenditoriali e spesso c'è un abuso indiscriminato di questa legge a carico delle imprese'. Dei limiti della normativa ha parlato anche Giuseppe Corsini, presidente del Ente nazionale Sordi di Salerno: 'Continuiamo a lottare per la differenziazione delle disabilità nell'ambito della graduatoria unica prevista dalla legge 68/99. Il disabile è una risorsa non una croce che grava sul sistema lavoro', poi aggiunge: 'ci batteremo perché ci sia riservato l'uno per cento delle assunzioni previste dalla normativa vigente, avendo grosse difficoltà già a partire dai colloqui lavorativi'. Significativo l'intervento del coordinatore regionale D.P.I. (Disable People International) Generoso Di Benedetto che, oltre a sottolineare le inefficienze in materia di trasporti e mobilità, ribadisce la volontà di 'essere presenti ai tavoli decisionali su argomenti che riguardano le disabilità, perché- continua- è importante la centralità della persona. Noi non siamo né portatori né diversamente abili, siamo ricevitori di handicap e semplicemente persone'.
'Sebbene siamo tra le province che maggiormente rivolgono attenzione ai diversamente abili invito ad una maggiore sensibilizzazione degli enti pubblici, perché se inadempienti saranno denunciati alla Prefettura', così ha ribadito Sergio Barletta dell'Unione mutilati ed invalidi per servizio sottolineando le inadempienze delle pubbliche amministrazioni in merito all'applicazione della normativa. Conciso l'intervento di Domenico Della Porta, direttore FederSanità Anci Regione Campania che, in qualità di rappresentante del Comitato tecnico provinciale, focalizza l'attenzione sugli interventi messi finora in campo: 'Il comitato ha la funzione di procedere all'analisi della postazione di lavoro, dell'organizzazione aziendale e all'esame dell'ambiente, ovvero dei disagi che il disabile riscontrerà per raggiungere il posto di lavoro. E' fondamentale la diagnosi funzionale e la compilazione corretta presso le Asl della scheda sociolavorativa per consentire un corretto percorso di inserimento lavorativo'. A concludere i lavori l'intervento di Porfidio Munda (Piano di zona S/1) che nell'analizzare il ruolo dei servizi sociali ha voluto precisare che 'la disabilità non è una malattia ed il nostro supporto non deve mai cadere nell'assistenzialismo, ma accompagnare il disabile senza sostituirvisi. Necessaria, quindi, la co-progettazione e la condivisione di percorsi che permettano il concretizzarsi di quanto previsto per legge, ovvero uguali diritti per tutti '.

Fonte : comunicato stampa

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