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Sabato 12 Gennaio 2008
Screening cancro colon retto, città rischia di stare fuori
SALUTE
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Recale –
Il comune di Recale rischia di rimanere fuori dal “Progetto di screening del cancro del colon-retto” promosso dalla regione Campania. Finora hanno aderito solo Marcianise, Macerata e Capodrise, e poiché i termini per presentare l’adesione sono in scadenza, se il sindaco Americo Porfidia continua a mostrarsi indifferente, la comunità di Recale potrebbe perdere un’occasione che difficilmente si ripresenterà. “Abbiamo lanciato un appello a mezzo stampa, ieri mattina (11 gennaio) abbiamo protocollato anche una lettera di sollecito – dichiara Vincenzo De Angelis dell’associazione Cruna –, non sappiamo cos’altro fare. Persino opposizione sembra non interessata al progetto”. Al fine di consentire su tutto il territorio regionale l’avvio dell’attività di prevenzione del cancro del colon-retto (prima causa, cumulativa per maschi e femmine, di morte per tumore in provincia di Caserta), la Regione, su proposta del gastroenterologo Mario Paternuosto, nei prossimi mesi, avvierà uno screening nella popolazione di età compresa fra i 50 e i 74 anni del Distretto 33, del quale fa parte anche il comune di Recale. “In questo momento di faticoso e difficile lavoro di relazione delle amministrazioni con la popolazione – aggiunge De Angelis –, la quale mostra ansia, preoccupazione, insofferenza verso la situazione di inquinamento ambientale, la questione dei rifiuti e verso tutto ciò che è connesso con l’incremento complessivo delle neoplasie sul territorio, la collaborazione degli amministratori locali ad un progetto che può (sicuramente ne ha la potenzialità) prevenire un tumore gravato da così elevata incidenza e mortalità, è sicuramente una dimostrazione d’impegno e di preoccupazione fattiva per la salute dei propri concittadini. Per prendervi parte, basta una lettera di adesione”. Il Distretto 33 chiede ai Comuni partecipanti sono l’impegno di informare il cittadino con ogni mezzo: mediatico, locandine, incontri formativi, tavole rotonde. “La nostra associazione – conclude De Angelis – è pronta a fare la sua parte, ma non può sostituirsi al sindaco Porfidia, che ha ricevuto una comunicazione da Paternuosto già a metà dicembre”.
Fonte : comunicato stampa
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