Il sindaco rompe il silenzio: niente dimissioni, ma torna a parlare di "intimidazioni"

Antonello Velardi attacca i consiglieri del Partito democratico: "Non hanno avuto il coraggio di firmare il documento contro di me"

Il sindaco di Marcianise Antonello Velardi

Niente dimissioni, per ora si va avanti. Il sindaco di Marcianise Antonello Velardi rompe il silenzio sulla crisi della sua maggioranza e spazza via, almeno per il momento, la ridda di voci relative a sue possibili dimissioni. Lo fa, naturalmente, a modo suo, con un post su Facebook nel quale ringrazia “tutti gli altri consiglieri di maggioranza che hanno voluto manifestarmi il loro convinto appoggio. E ringrazio tutti gli imprenditori dell'area industriale di Marcianise - tutti - che mi hanno telefonato incitandomi ad andare avanti e firmando a loro volta un documento ufficiale a mio sostegno”. Ma non manca di lanciare una stoccata ai consiglieri comunali del Partito democratico “che a loro volta non hanno avuto il coraggio di firmare una nota contro ma si sono trincerati dietro il generico simbolo del Pd quando numerosi iscritti del Pd non lo condividono”. Ed aggiunge: “Abbiamo toccato interessi antichi, stratificati, e qualcuno ce la vuole far pagare. Abbiamo individuato connubi forti tra politicanti affaristi e imprese abituate ad andare sotto l'ala protettiva dei politici. Abbiamo messo alla porta quegli imprenditori che si sono rivolti alle imprese di camorra e alle imprese messe su dai politici, ingrassatisi sulla pelle di tutti noi. Abbiamo anche fatto pulizia tra i dipendenti comunali che facevano da specchiettisti ai politici affaristici, abbiamo messo mano a settori nevralgici della burocrazia comunale. Abbiamo messo la mazza nelle ruote, abbiamo rotto i raggi. Andiamo avanti ma dove andremo a finire non lo sappiamo. Sappiamo però con certezza che chi non fa gli interessi della città continuerà ad ostacolarci in tutti i modi. Anche con le intimidazioni, come è accaduto finora. Ve lo racconteremo, senza fare sconti a nessuno. Sognando un mondo migliore, che per ora resta ancora un sogno”.

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