Il retroscena. Il sindaco aveva cacciato l'assessore prima dell'addio

Il documento con cui Taburrino aveva messo alla porta Iannone

Il sindaco Tamburrino aveva messo Iannone alla porta venerdì

Il sindaco di Villa Literno Nicola Tamburrino batte sul tempo l'assessore Amalia Iannone e la mette alla porta prima che l'ex esponente dell'esecutivo passasse tra gli scranni della minoranza in consiglio comunale.

Una retroscena che emerge da un documento, firmato dallo stesso Tamburrino e protocollato in Comune venerdì scorso (Iannone si è dimessa soltanto stamattina). Ma facciamo un passo indietro. "In data 23 ottobre 2017 - si legge nella nota del sindaco - la signoria vostra presentava le proprie dimissioni da assessore di questa giunta, senza tuttavia addurre motivazioni che potessero avere rilevanza dal punto di vista politico".

Poi l'affondo di Tamburrino. "Ritenuto che tale indicazione sia presupposto essenziale per la permanenza nel gruppo di maggioranza, venute meno le condizioni di fiducia, anche in considerazione dei recenti eventi e, non da ultimo, la mancata presenza al recente Consiglio Comunale, dove era necessario evidenziare l'appartenenza al gruppo di maggioranza, anche soltanto con una comunicazione dove questa venisse sottolineata. Comunico che, avendo consultato il gruppo ed il capogruppo di maggioranza - conclude Tamburrino - Lei, Consigliere Amalia Iannone, può considerarsi al di fuori di tale gruppo e sentirsi libera di sedere tra i banchi della minoranza".

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