ELEZIONI Colpo di scena, il sindaco uscente annuncia: “Non mi candido”

A meno di un mese dalla presentazione delle liste l’esponente Pd rinuncia

Il sindaco uscente di Castel Volturno Dimitri Russo

Dimitri Russo ha detto basta. Il sindaco di Castel Volturno, esponente del Partito democratico, ha deciso di rinunciare ad una nuova campagna elettorale ed a meno di un mese dalla presentazione delle liste ha annunciato il suo ritiro. ”Non è stato facile, assolutamente - annuncia con un lungo post su Facebook-. Seppur la qualità della vita di un sindaco è oggettivamente pessima nessuno ci rinuncia. Un milione di difficoltà, troppe emergenze spesso irrisolvibili, tanti muri, tante responsabilità, tanto ostruzionismo, tutti in attesa di un solo errore per "spararti" addosso, ma basta un mezzo risultato, un grazie di un cittadino sconosciuto per compensare ogni sconforto. Dismettere la carica e ritornare a fare il lavoro che facevi prima, qualunque esso sia, è sempre un passo indietro”. 

E spiega: “La politica, quella sana, è l'attività più bella del mondo. E tra queste, l'attività politica di sindaco è la più forte. A Castel Volturno lo è ancor più. Qualcuno mi ha consigliato di annunciare le mie dimissioni nel modo più strategico per tutelare la mia persona. Conosco un solo modo, quello di sempre: la sincerità, fino alla fine. A pochi giorni dalle elezioni ho riscontrato personalmente quello che già sapevo da tempo, ovvero di aver perso tantissimi consensi nell'elettorato. Purtroppo le mie battaglie "culturali" ed ideologiche, portate avanti sempre con grande onestà intellettuale, senza mai scendere a compromessi e senza mai glissare per evitare cadute di consenso, mi hanno condannato, rendendomi addirittura insopportabile a tanti concittadini. Battaglie perse nei modi ma non nei contenuti. Battaglie scomode in cui sono stato lasciato spesso solo. Ho portato avanti dei principi per me sacrosanti, come la libertà di tifo calcistico, lo stigmatizzare chi critica per l'assenza di servizi a prescindere per poi scoprire che non ha mai pagato un solo euro di tasse comunali con cui quei servizi si finanziano, vietare l'esibizione in una piazza pubblica di uno schifoso prodotto musicale della camorra, raccontare che la presenza massiccia di tanti immigrati sono l’effetto e non la causa del degrado di Castel Volturno, inveire contro incivili e sciacalli”.

Alla base della scelta, anche le divisioni all’interno della sua maggioranza: “Pezzi della mia maggioranza, per conservare il proprio consenso, si stavano legittimamente già attrezzando per una alternativa, come appunto è avvenuto. Lo sapevo, da tempo, ma ho tenuto unita sempre la maggioranza facendo buon viso a cattivo gioco per il solo bene di Castel Volturno. Se, a due mesi dalle elezioni, dall'elettorato costituito dalla fascia di degradata della popolazione, che è la più numerosa, arrivano ancora segnali di avversione nei miei confronti non posso non prenderne atto. Per il bene della mia terra, devo mettere le mie legittime e sacrosante ambizioni personali in secondo piano rispetto alla possibilità di continuare un percorso virtuoso e una rivoluzione culturale e morale che solo chi ha i paraocchi del pregiudizio non riesce a riconoscere. Per il bene della mia Città e per dare più competitività alla coalizione che dovrà scendere in campo contro il solito sistema politico-affaristico che si è riaffacciato sulla scena politica castellana, faccio un passo indietro”. 

“Lascio la candidatura a sindaco - aggiunge - a chi potrà dare continuità allo stesso percorso virtuoso fino ad oggi praticato e a chi sarà capace di realizzare le tantissime opere pubbliche progettate e già finanziate, ma con un profilo ed un approccio caratteriale completamente diversi dal mio. Grazie a tutti i cittadini che in questi anni assieme a me hanno ridato dignità e riscatto a questa meravigliosa terra. Grazie a tutti i componenti della maggioranza che hanno avuto una correttezza e un rispetto istituzionale unico e raro”. E tra i tanti ‘grazie’ che dedica un po’ a tutti, ce n’è uno particolare “alla mia famiglia che ho letteralmente abbandonato per la mia città”.

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