ELEZIONI Scoppia il caso sul simbolo Lega, scatta la diffida

Mastroianni: “Stiamo valutando azioni legali”. Nel mirino la civica di Diana

Il coordinatore provinciale delle Lega Salvatore Mastroianni

Scoppia il caso della Lega a Castel Volturno. Nel mirino finisce soprattutto il candidato sindaco Cesare Diana che ha presentato una lista denominata “Lega per Castel Volturno”, con un simbolo che richiama proprio quello della prima Lega di Umberto Bossi.

“L'incessante vanteria politica che si sta registrando su Castel Volturno ad opera di personaggi evidentemente affetti da un galoppante iperprotagonismo assolutamente fuori luogo, comincia a rivelarsi molto pensante da sopportare - commenta il coordinatore provinciale della Lega Salvatore Mastroianni -. Chi si autodefinisce riferimento della nostra lista o ritiene di poter disporre del simbolo del nostro partito annunciando per vero un dato palesemente infondato e fuorviante, finirà per risponderne nelle sedi opportune. La pazienza si è esaurita e, pertanto, chi di competenza sta valutando azioni legali: non possiamo più affannosamente smentire personaggi che vanno associati d'ufficio alla categoria dei ‘disturbatori politici’".

"Su Castel Volturno in questi mesi abbiamo lavorato, con senso di responsabilità e passione, ad una puntuale piattaforma programmatica fatta di temi che metteremo al centro della discussione politica - spiega Mastroianni -: rilancio del turismo e del settore agricolo, e ovviamente massima attenzione per la sicurezza e l’immigrazione clandestina; queste saranno le priorità. Abbiamo ripetuto in tutte le salse che non siamo interessati né a partecipare al totonomi circa il candidato a sindaco, né ad essere il vettore di riciclo di nessuno, men che mai di persone esclusivamente autoreferenziali, dalle quali anzi prendiamo drasticamente le distanze. Consideriamo la politica una cosa seria e pertanto riteniamo che debba essere fatta da persone serie: stiamo formando la squadra che darà vita alla lista di partito, stando attenti a trasformismi e transumanze meramente opportunistiche; successivamente, di concerto con la squadra, daremo vita ad una adeguata piattaforma programmatica per affrontare i tanti problemi del territorio e, ovviamente, solo alla fine si parlerà del candidato a sindaco”.

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