Pd, congresso congelato. Sul tavolo i nodi politici in 5 città ed il caso Provincia

Vertice con Mirabelli degli 'istituzionali'. Oliviero in pressing per il voto

Franco Mirabelli, Gennaro Oliviero e Nicola Caputo in guerra per il congresso

Riunione tra i rappresentanti istituzionali del Partito democratico quest’oggi nella sede di via Maielli a Caserta. Il commissario provinciale Franco Mirabelli li ha convocati per iniziare a discutere della possibile convocazione del congresso che dovrà sancire (o almeno si spera) il ritorno alla normalità tra i Democrat dopo oltre un anno di commissariamento concluso con la bruttissima figura alle elezioni provinciali di Caserta con la sconfitta di Carlo Marino. Alla riunione hanno partecipato le senatrici Rosaria Capacchione e Lucia Esposito, la deputata Camilla Sgambato, l’europarlamentare Pina Picierno ed il consigliere regionale Gennaro Oliviero (additato da buona parte del partito di essere stato uno dei traditori di Marino alle Provinciali). Assenti, invece, per impegni pregressi il consigliere regionale Stefano Graziano e l’europarlamentare Nicola Caputo, che erano rappresentati alla riunione da Marco Villano (consigliere provinciale di Aversa per Graziano) e Gianfranco Piccirillo (di Orta, per Caputo).

Gennaro Oliviero ha subito colto l’occasione per chiedere la celebrazione del congresso in tempi brevi, già per la metà di dicembre, ma su questo punto c’è stata una frenata di Villano che ha chiesto di sciogliere alcuni nodi politici sulle grande città prima di avviare una nuova guerra interna per l’elezione del nuovo segretario. Sul tavolo, infatti, ci sono problemi e tensioni provenienti da più centri (vedi Caserta, Marcianise, Santa Maria Capua Vedere, Capua, Maddaloni) oltre ala situazione molto delicata in Provincia dove, dopo l’elezione di Giorgio Magliocca a presidente, c’è stato più di qualche ammiccamento con alcuni neo consiglieri provinciali.

Inoltre, proprio in riferimento alla Provincia (mentre Raffaella Zagaria ha ottenuto il via libera per essere il nuovo capogruppo) c’è ancora da valutare cosa sia accaduto all’interno del Partito democratico che ha portato alla sconfitta di Marino. Non va dimenticato infatti che, circa due settimane fa, si stava lavorando ad un dossier contro Oliviero per spingere la sua espulsione dal partito, cosa che al momento sembra essere stata messa in stand-by.

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Al termine della discussione si è deciso di effettuare una ricognizione dei problemi esistenti e di riaggiornare la riunione per poter avere un quadro maggiormente delineato prima della convocazione del congresso provinciale che, a questo punto, potrebbe anche slittare al 2018. Col pericolo, però, neanche tanto nascosto, che l’avvicinarsi delle elezioni politiche possa portare anche ad un rinvio più lungo dell’arco temporale. Un ‘pericolo’ che le aree di Gennaro Oliviero e Nicola Caputo vorrebbero seriamente evitare.

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