Il sindaco parte per Trieste a 48 ore dal voto di sfiducia

Tra oggi e domenica si proverà l'ultima carta per evitare la fine dell'amministrazione

Il sindaco Antonello Velardi è appeso ad un filo

Sono ore caldissime quelle che si stanno vivendo a Marcianise.

Tra 48 ore arriverà in consiglio comunale la mozione di sfiducia già firmata da 13 consiglieri comunali, a cui si aggiungerà anche quella di Antimo Zarrillo (consigliere di Marcianise nel Cuore che non l'ha potuta firmare perché era fuori per lavoro) che potrebbe decretare la fine dell'amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonello Velardi.

Quest'ultimo, intanto, oggi è partito per Trieste e dovrebbe far rientro a casa domenica sera, ma in queste ore che lo divideranno dal voto che potrebbe segnare, in maniera definitiva, la sua esperienza amministrativa, si tenterà comunque un tentativo disperato di salvare il salvabile.

Si proverà ad aprire, in extremis, un dialogo coi 5 consiglieri dissidenti della maggioranza (Tommaso Acconcia, Luciano Buonanno, Enzo Galantuomo, Telia Frattolillo e Gennaro Laurenza) che hanno sottoscritto la mozione di sfiducia per tentare di capire se ci sono le basi per trovare un accordo sul filo di lana, così come è già accaduto almeno in altre tre occasioni nel corso dell'ultimo anno.

Per poter salvare il sindaco Velardi, serve che almeno due firmatari della mozione non la votino, altrimenti la partita sarà definitivamente chiusa.

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