Pd, durissimo documento contro Tresca e Mirabelli: ecco chi ha firmato

Avanza il fronte 'anti commissario': "Il segretario di Caserta teme la democrazia"

Enzo Battarra, Carlo Scatozza ed Antonio Ciontoli hanno firmato il documento contro Tresca

Non si placano le polemiche all’interno del Partito democratico di Caserta. Dopo il j’accuse che il segretario del partito a Caserta città Enrico Tresca ha lanciato nei confronti della capogruppo in Provincia Raffaella Zagaria, nel tentativo di difendere l’azione del commissario provinciale Franco Mirabelli, arriva la dura presa di posizione di una parte del Pd del Capoluogo. E nel mirino finisce proprio il segretario, accusato di gestire il partito in assoluta autonomia, senza alcuna condivisione e discussione.

Il documento è stato firmato dal consigliere comunale Antonio Ciontoli, dall’ex assessore Enzo Battarra e da Giovanna Abbate, Raffaele Ausiello, Angela Cerrito, Maria Canzano, Pietro Canzano, Mauro Desiderio, Carlo Scatozza, Marta Tammaro, Mario Troiano ed Enrico Vellante. “Non ci stupisce - si legge nella nota - che il segretario del Circolo Pd di Caserta ritenga inutile per il partito di terra di lavoro convocare il congresso come è già avvenuto in tutti i circoli: ossia si rifiuta di arrivare finalmente ad una gestione ordinaria e si sceglie di continuare con un commissariamento che continua a causare divisioni e guasti nella vita del Partito. Per di più, e siamo al grottesco, si indica addirittura il Circolo di Caserta ad esempio di costruzione di percorsi e progetti condivisi. Bisogna ricordare, siamo di fronte ad un caso cronico di assenza di memoria, che è segretario del circolo senza essere stato eletto in un congresso cittadino, regola-base di un metodo democratico, e che, evidentemente si teme di praticare. Su questa strada sciagurata si è perseverato come dimostrano i casi del tesseramento e delle convocazione degli organismi dirigenti in spregio alle norme statutarie".

"Come più volte da noi denunciato - continua il documento - prima durante e dopo il percorso del congresso nazionale, l’esercizio della democrazia e il rispetto delle regole sono il fondamento di un partito come il nostro radicato sul territorio e dalla osservanza di tali principi ispiratori dipende la credibilità della nostra comunità politica e la diversità del Pd rispetto alle altre forze politiche del nostro paese. Non si faccia quindi portavoce di esperienze positive inesistenti a Caserta, dove pur avendo responsabilità del governo della città, non è riuscito a costruire una gestione unitaria del partito premessa indispensabile per sviluppare un dibattito interno ed esterno sui temi più avvertiti nella città ma anche regionali e nazionali. Abbiamo assistito ad un puro ripiegamento sull’azione amministrativa che si è purtroppo caratterizzata soprattutto per i continui rimpasti in giunta, a volte annunciati a volte realizzati. E si è del tutto trascurata la inderogabile necessità di avviare nel Circolo un dibattito e conseguenti iniziative in città su tante problematiche di interesse dei cittadini e degli stessi iscritti al Pd. Nel ribadire la necessità del superamento di una gestione fallimentare del partito a Caserta e in provincia auspichiamo che l’assemblea dei segretari che si terrà, segni l’ inizio di un percorso che porti il Pd ad sereno e proficuo dibattito congressuale che ristabilisca, attraverso l’esercizio della democrazia, la ricostruzione di un Pd all’altezza dei compiti e delle aspettative di tanti militanti e cittadini”.

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