Summit a 3 per Idrico e Comune di Caserta: nel Pd si tratta ancora

Vertice tra Marino, Graziano ed Oliviero. Sul tavolo la presidenza a De Michele ed il recupero del consigliere Ciontoli. Sullo sfondo c'è anche il rimpasto in giunta

Il sindaco Marino ed il gruppo Pd di Caserta città

Chiusa quasi definitivamente la partita sul congresso provinciale (con Emiddio Cimmino segretario e la presidenza da affidare ad una tra Camilla Sgambato e Lucia Esposito), ci sono ancora due tavoli aperti nel Partito democratico.

Il primo è lo presidenza dell’Ente Idrico, per la quale è in pole position il nome del vice sindaco di Caserta Franco De Michele. A cui è collegata anche la “seconda partita”, quella relativa ai problemi nel gruppo al Comune di Caserta. E su questi due temi si sono confrontati mercoledì pomeriggio il sindaco del Capoluogo Carlo Marino, insieme ai consiglieri regionali Gennaro Oliviero e Stefano Graziano. Quest’ultimo, dove aver svolto il ruolo di mediatore per raggiungere l’unità per il congresso provinciale, sta provando a ricucire lo strappo anche per Idrico e Comune di Caserta.

Non è un mistero che Marino vuole il suo vice alla guida dell’Idrico dopo essere stato costretto a dimettersi dall’Ato Rifiuti in seguito all’indagine della Dda. Così come il sindaco avrebbe intenzione di recuperare anche il “rapporto” col consigliere comunale Antonio Ciontoli (riferimento di Oliviero a Caserta) che nelle ultime settimane, in più occasioni, ha sottolineato la propria “differenza” rispetto ai temi affrontati in consiglio comunale prendendo le distanze dalla gestione Marino.

Un dialogo non semplice tra Marino ed Oliviero, con Graziano ancora nel ruolo di mediatore per trovare una quadratura in “tempi stretti” (la prossima settimana dovranno essere presentate le candidature per la presidenza dell’Idrico).

E questa mattina è circolata negli ambienti della maggioranza anche l’ipotesi che, nel rimpasto di giunta a cui Marino dovrebbe mettere mano nelle prossime settimane, si possano aprire nuovi scenari: come quello di un assessore in quota al gruppo Oliviero o anche la nomina in giunta di un attuale consigliere (Andrea Boccagna?) per far entrare in consiglio comunale Enzo Battarra, primo dei non eletti. A farne le spese sarebbe il gruppo consiliare composto da Gianluca Iannucci e Pasquale Antonucci, che non è riuscito ad "incassare" la nomina ad assessore di Raffaele Piazza a Natale e che adesso rischia definitivamente di perderla. Ipotesi al momento, ma le trattative sono avviate.

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