Regionali, Magliocca: “Sì alle Primarie per scegliere il candidato presidente”

Il coordinatore provinciale di Forza Italia : “I risultati elettorali ci dicono che in Campania, uniti, non c’è un miglioramento rispetto a 4 anni fa. Basta masochismi elettorali”

Il coordinatore provinciale di Forza Italia Giorgio Magliocca

“Uniti si vince. Sì, quasi ovunque. Ma in Campania i risultati delle Europee ci hanno detto che siamo sulla stessa linea di voti delle Regionali di 4 anni fa”. Giorgio Magliocca non ha timore ad affrontare il nocciolo del problema che, oggi, grava come un macigno un centrodestra a trazione Lega che però non riesce a trovare una quadratura del cerchio. E nell’ottica della tornata elettorale del prossimo anno in Campania, c’è il rischio serio di una spaccatura tra Forza Italia ed il partito di Matteo Salvini che avrebbe già rivendicato la candidatura a presidente.

Allora che fare? Per il presidente della Provincia di Caserta nonché coordinatore provinciale di Forza Italia bisogna “evitare uno stantio tatticismo sulla scelta della leadership: occorre da subito esser chiari e scegliere lo sfidante di De Luca e del M5S, o quantomeno guardando a Forza Italia, è necessario trovare sin da ora la soluzione maggiormente partecipata con la quale proporre agli alleati candidati autorevoli, radicati territorialmente e portatori di credibilità e reputazione trasversali”. Magliocca si dice favorevole all’idea delle Primarie: Se pensiamo di avere le donne e gli uomini giusti per governare una regione complessa, occorre archiviare il tempo dei masochismi elettorali, dei posizionamenti a prescindere, delle scelte calate dall’alto che non giovano a nessuno, cittadini, imprese e partiti compresi. Per quanto mi riguarda, sposo volentieri anche l’idea delle primarie, le abbiamo sperimentate in altri contesti, penso ad esempio a Foggia, e i risultati sono stati lusinghieri”.

Poi bisognerà puntare sui contenuti, alcuni dei quali molto diversi da quelli della Lega: “Tra le prime differenze è vitale fissare con gli spilloni l’opposizione all’attuale impostazione sul regionalismo differenziato che rappresenterebbe per il Mezzogiorno e la Campania una pietra tombale - afferma Magliocca -. Tra le opportunità da cogliere e che purtroppo in questi quattro anni hanno avuto risposte schizofreniche e dettate dall’umoralità o dalle piccole convenienze, è il caso di aprire dei tavoli sugli asset strategici regionali: TurismoAmbienteSanità, Aree di Crisi e Trasporti. La sfida è decisamente alla nostra portata, sempreché saremo guidati dal buonsenso nel mettere da parte i nostri limiti e non regalare al centrosinistra altri cinque anni di governo in Campania”.

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