La maggioranza rischia di spaccarsi anche nell’ultimo consiglio dell’anno

Donisi e Megna costringono il sindaco ad un ‘vertice interno’ prima del voto

I consiglieri nell'aula consiliare di Caserta

Frizioni e tensioni anche nell’ultimo consiglio comunale dell’anno a Caserta, con la maggioranza guidata da Carlo Marino che ha rischiato di andare sotto sulla votazione per la delibera di variazione di bilancio. Ad accendere lo scontro in aula sono stati Matteo Donisi del Partito democratico e Gianni Megna del gruppo ‘Insieme’ che hanno chiesto una sospensione prima del voto per far emergere le numerose assenze nella maggioranza, soprattutto quando si tratta di votazione delibere di materia finanziaria. “Pongo un problema politico che ho già sollevato nel corso delle riunioni - ha sottolineato Megna nel suo intervento-. Non possiamo essere sempre gli stessi ad assumerci le responsabilità per tutti. Non siamo né stupidi né fessi”.

All’appello mancavano Domenico Guida e Donato Tenga di Obiettivo Comune, Antonio Ciontoli ed Andrea Boccagna del Pd, Gianfausto Iarrobino, Mimmo Maietta e Lorenzo Gentile di Democratici per Caserta, Gianluca Iannucci. Il sindaco Marino ha riunito tutti i consiglieri nella sua stanza e dopo quasi un’ora di discussione, la maggioranza (o almeno quella che era presente in aula) è tornata in Consiglio per votare la delibera (con 13 voti a favore, mentre l’opposizione è uscita dall’aula). Un altro segnale, comunque, delle difficoltà che si stanno vivendo nella coalizione guidata dal sindaco Marino.

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