Idrico, Oliviero tenta la ‘remuntada’ per Sasso presidente

Contatti frenetici, ma superare De Michele è difficile. Ecco i retroscena

Silvio Sasso e Gennaro Oliviero

Gennaro Oliviero non è un tipo che molla facilmente la presa e questo, soprattutto nel Partito democratico, hanno imparato a capirlo col tempo. Ed anche in una partita "quasi suicida" come quella dell’Ente Idrico di Caserta si sta giocando tutte le carte a disposizione per tentare di ridurre il gap che oggi (almeno stando alle firme per la presentazione delle candidature) il suo candidato, Silvio Sasso di Sessa Aurunca, ha a dispetto di Franco De Michele, vice sindaco di Caserta, attorno al quale hanno trovato la quadratura del cerchio i consiglieri regionali Stefano Graziano, Luigi Bosco e Giovanni Zannini

Tredici le firme a sostegno di De Michele, 7 quelle per Sasso al momento della presentazione delle liste, col quorum che potrebbe essere a 14 voti. Il primo tentativo di Oliviero & company è quello di recuperare alcuni dei ‘non firmatari’, su tutti il sindaco di Cesa Enzo Guida ed il consigliere comunale di Aversa Francesco Di Virgilio.

Difficile, invece, pensare di poter portare a casa i voti di Marcianise (il sindaco Antonello Velardi ed il consigliere comunale Giovanbattista Valentino) visti i pessimi rapporti che ci sono proprio con Oliviero (punto di riferimento dell’ex candidato sindaco di Marcianise Dario Abbate). In realtà Velardi e Valentino potrebbero addirittura non votare visto che anche i rapporti con De Michele (vice sindaco di Carlo Marino a Caserta) non sono eccelsi.

L’altro non firmatario è il presidente uscente Antonio Mirra, sindaco di Santa Maria Capua Vetere, che potrebbe adottare la linea del ‘non voto’, per mantenersi equidistante.

A questo punto, l’unica speranza per Oliviero e Sasso sarebbe quella di ‘spaccare’ il fronte pro De Michele (che nei giorni scorsi si è incontrato a cena al pub Tequila a Caserta, proprio per rinsaldare l’alleanza, con diversi membri dell’assemblea) ed è forse su quello che si sta lavorando. Le trattative sono partite, anche perché al voto manca poco. Le urne apriranno alle 15 di lunedì all’ex caserma Sacchi di Caserta.

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