Tensioni nel Pd: voto contro le indicazioni del sindaco a poche ore dal Consiglio

Diversa visione sulla scelta del presidente del Consiglio non c'è ancora una strada lineare. Fiorenzano e Girone: "Noi seguiamo Golia"

Elena Caterino e Paolo Santulli

A tre giorni dal primo consiglio comunale nel quale si dovrà votare il nuovo presidente, nel Partito democratico c'è ancora tensione. L'indicazione del sindaco Alfonso Golia è quella di premiare il consigliere più votato della lista più votata e quindi la scelta dovrebbe ricadere su Carmine Palmiero de "La Politica che serve" ma in realtà nel Partito Democratico c'è ancora chi lavora per una soluzione alternativa.

Tant'è che lunedì sera si è svolta una riunione nel corso della quale sono state avanzate tre richieste: la prima riguarda la possibilità di rivedere l'indicazione del presidente del consiglio comunale indicando Paolo Santulli; la seconda relativa allo scorporo dalla partita su presidenti di consiglio e commissioni dell'indicazione del futuro consigliere provinciale (si vota ad ottobre); ed infine una indicazione interna per la scelta di capigruppo e presidenti di commissioni. Ma il documento votato a maggioranza lunedì sera, ha creato forte tensione sia dentro che fuori al Pd. Tant'è che si vocifera di un nuovo incontro da convocare per la giornata di oggi in cui affrontare nuovamente la questione.

Ma se da un lato ci sono tensioni che rischiano di rendere tribolato questo avvio di consiliatura per Alfonso Golia, il sindaco può incassare l'appoggio totale dei due consiglieri comunali di Obiettivo Aversa, Marco Girone e Pasquale Fiorenzano. "Alla luce di quanto emerso dall'incontro del gruppo consiliare del PD Aversa, tenutosi lunedi sera che pare abbia deliberato a “maggioranza” di non voler seguire le indicazioni date dal Sindaco sul metodo per la scelta del presidente del civico consesso e sui presidenti delle commissioni consiliari, ma facendo una discussione è una proposta sui nomi - si legge nel documento - noi della lista Obiettivo Aversa riteniamo di dover prendere le distanze dal deliberato. Crediamo fermamente nel nostro sindaco nella sua idea di città e siamo convinti che il metodo da lui proposto rispecchi al meglio le individualità che compongono la squadra di maggioranza. Non siamo abituati a fare discussioni sui nomi ma di metodo e siamo pronti a discutere di metodi alternativi per la più ampia convergenza. Pur non avendo alcuna rappresa nella squadra di governo, a differenza dei consiglieri del PD, confermiamo la fiducia nel sindaco e nelle sue scelte. La nostra, fin dal primo giorno, è stata una scelta di campo sorretta dalla voglia di migliorare la città e da null'altro".

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