Santulli presidente ed una giunta 'competente'. Il neo sindaco guarda agli 'esterni'

Le riflessioni sulle possibili scelte di Alfonso Golia per gli assessorati

Alfonso Golia ed il gruppo del Pd subito dopo la designazione a sindaco

La sveglia presto per salutare i pendolari alla stazione non ha ancora attutito la gioia per la vittoria elettorale di Alfonso Golia, che è diventato sindaco di Aversa con un vero e proprio capolavoro politico, realizzato in 40 giorni in cui, partito da sfavorito, è riuscito a battere i due candidati di centrodestra (Gianluca Golia e Peppe Stabile) oltre all’aspirante sindaco 5 Stelle (Roberto Romano). “Sono stati giorni bellissimi, carichi di impegno, passione ed entusiasmo, ma adesso arriva la parte più importante - ha commentato il sindaco - Con il lavoro quotidiano dobbiamo riportare Aversa ad essere una città normale, in tutti i settori. Non vedo l’ora di iniziare”.  

“Al di là del dato numerico - aggiunge - quello che mi rende più felice è aver risvegliato il senso di comunità, visto gente voler partecipare, sentirsi, appunto, parte di una grande famiglia che ha come unico fine l’interesse pubblico e collettivo. Ed è per onorare questo spirito che domenica sera ho scelto di festeggiare nel rione Unrra casas e non in piazza Municipio e all’alba ho scelto di salutare i pendolari e poi gli operatori del mercato ortofrutticolo. Rivolgo un sentito in bocca a lupo anche a chi siederà nei banchi della minoranza, con la convinzione che la loro azione sarà per noi un costante stimolo a fare sempre meglio”, conclude Golia.

Adesso l’esponente del Partito democratico dovrà come primo atto mettere mano alla giunta e scegliere la squadra di assessori che dovrà affiancarlo nella nuova avventura, che sarà molto complicata siano per le difficoltà finanziarie dell’Ente sia per i pensionamenti che, nel voler di qualche settimana, libererà altri dieci posti nella pianta organica dell’Ente. Difficile pensare che Alfonso Golia decida di scegliere all’interno dei nuovi eletti per la giunta, più facile pensare che si peschi all’esterno per cercare quelle competenze necessarie per gestire una situazione non semplice.

L’unico “politico di razza” (eletto in consiglio comunale) che potrebbe ottenere un incarico tra i consiglieri potrebbe essere Paolo Santulli, il più votato del Partito democratico, al quale potrebbe essere affidata la carica di presidente del consiglio comunale. Un incarico sul quale difficilmente si troverebbero ‘ostacoli’ stante il curriculum politico e l’esperienza di Santulli e che potrebbe anche essere un gesto di ‘riconoscenza politica’ da parte di Alfonso Golia e tutto il Pd a colui che, col suo passo indietro, ha permesso di lanciare la candidatura a sindaco di Alfonso, che si è poi rivelata decisiva.

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