"La Zagaria va espulsa dal Pd"

Atto di accusa del segretario Dem contro il consigliere comunale e provinciale

Raffaella Zagaria

Scoppia l’ennesima grana nel Partito democratico casertano. Nell’occhio del ciclone è finita Raffaella Zagaria, consigliere provinciale Dem e consigliere comunale a Casapesenna, dove l’Ente è retto da una giunta di centrosinistra guidata dal sindaco Pd Marcello De Rosa.

Il coordinatore del circolo Pd di Casapesenna, Michele Nocera, ha chiesto ai vertici del partito provinciali e regionali (il commissario provinciale Franco Mirabelli, il presidente regionale Stefano Graziano e il segretario regionale Assunta Tartaglione) l’espulsione dal Pd della Zagaria.

LE MOTIVAZIONI PER L’ESPULSIONE

Nel mirino di Nocera è finita la decisione da parte del consigliere comunale di creare un gruppo consiliare, ‘Viviamo Casapesenna’, con un esponente di opposizione, Carmine Piccolo. Nel suo atto di accusa il coordinatore cittadino del Pd ricorda come all’insediamento del consiglio comunale la Zagaria “in maniera autonoma e contro le indicazioni del Direttivo non aderiva al gruppo Pd pur essendo membro del direttivo locale e della direzione provinciale”. Nocera segnala inoltre ai vertici del partito anche le ultime mosse della Zagaria alla Provincia, dove quest’ultima “ha votato favorevolmente l’ultimo bilancio” dell’amministrazione di centrodestra guidata da Giorgio Magliocca. Il coordinatore Pd di Casapesenna ha chiesto quindi l’espulsione della Zagaria per “rendere credibile l’immagine e l’attività di ricostruzione sociale, economica ed istituzionale svolta in questi 4 anni da tutti i consiglieri comunali aderenti al Pd, comprensivo del sindaco di Casapesenna”.

LA SCELTA DELLA ZAGARIA

Di fatto, nella nota diramata da Raffaella Zagaria di costituzione del gruppo ‘Viviamo Casapesenna’, l’esponente Pd ha posto sé stessa ufficialmente all’opposizione del sindaco appartenente al suo stesso partito. Il consigliere Pd infatti accusa di “immobilismo” l’amministrazione De Rosa: “Vogliamo essere la voce della città in consiglio comunale – si legge in una nota - che è stanca di essere governata in maniera sciatta da un gruppo di persone che non vuole rassegnarsi all’idea di rappresentare una parte residuale del Paese. Questa doveva essere l’amministrazione della rinascita di Casapesenna e, invece, l’unica cosa che ha saputo fare è stata quella di anestetizzare la città che è rimasta ferma a cinque anni fa”.

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