Elezioni. Il sindaco uscente Esposito: "Il lavoro svolto ci dà fiducia"

Il primo cittadino di Lusciano pronto a ricandidarsi: "Inaugureremo una nuova scuola e venderemo Palazzo Martino"

Il sindaco di Lusciano Nicola Esposito

Parte il tour di Caserta News nei Comuni dell’Agro Aversano. Il primo sindaco ad essere intervistato è Nicola Esposito di Lusciano, imprenditore che ha già annunciato di volersi ricandidare per le elezioni che dovrebbero esserci nel mese di marzo.

Sindaco Esposito il suo mandato sta per volgere al termine. Che voto dai ai tuoi cinque anni di amministrazione?

“Voglio dare un bel 7 perché penso che la mia maggioranza, in collaborazione con gli uffici comunali, abbiamo lavorato veramente bene. Quando ci siamo insediati abbiamo trovato debiti, mancanze nella pianta organica e problemi seri nella struttura organizzativa. Purtroppo si stava vedendo un minimo di luce con il sindaco Fattore ma poi l’anno di commissariamento ci ha fatto tornare nuovamente indietro. Appena giunti in Municipio ci siamo trovati ad affrontare l’interdittiva antimafia alla Ecocar, la società che doveva gestire la raccolta dei rifiuti. Una botta che però abbiamo superato brillantemente”.

Quali sono stati i momenti più difficili in questi cinque anni a livello amministrativo e politico?

“La scelta più difficile è stata quella di prendere delle decisioni. In un Comune attenzionato come il nostro abbiamo deciso di affidare alla Stazione Unica Appaltante ogni tipo di lavoro superiore ai 40mila euro (prima era 250mila) creando, in alcuni casi, anche dei danni alla comunità visto che i tempi lunghi della SUA ci hanno fatto perdere dei finanziamenti o anche essere ‘vittime’ di sanzioni. Ma è stato fondamentale anche per garantire la massima serenità anche agli uffici. A livello politico invece è davvero difficile affrontare le richieste di occupazione che arrivano da disoccupati o da famiglie veramente in difficoltà. Abbiamo provato con il Banco alimentare, i voucher spesa e quelli con la farmacia e anche il soggiorno climatico ma ogni giorno mi ritrovo davanti almeno 10 cittadini che chiedono il lavoro. E purtroppo oggi non possiamo fare quasi nulla”.

Quale potrebbe la soluzione in termini di occupazione?

“La politica deve fare sicuramente qualcosa in più e mi ci metto anche io che sono stato assessore e ora sono sindaco. Ci vuole una sterzata sul commercio e sulle attività produttive. Abbiamo un’area Pip ‘grande’ che è stato attenzionata dalla magistratura ma che tra due mesi sarà ‘liberata’ e sarà uno dei punti fermi del mio programma elettorale. Poi invece c’è un’area ‘Pip’ piccola che in pratica attende ancora degli espropri. Abbiamo fatto una manifestazione d’interesse e ci sono ancora decine di aziende che vogliono investire nonostante la crisi. E noi lavoreremo anche per loro, per dare nuovi posti di lavoro ai nostri concittadini”.

Quali sono invece i momenti più belli e l’opera di cui vai più fiero?

“Tra le vittorie più importanti ci sono sicuramente il finanziamento di 54mila euro che ho ottenuto, con tanti sacrifici, dalla Regione Campania per questo Natale mentre poi ricordo con piacere il milione e mezzo di euro stanziato per la nuova scuola che dovrà essere inaugurata in queste settimane. Poi c’è sicuramente l’acquisizione di un terreno confiscato ai Casalesi di ben 54mila metri quadrati (al confine con Aversa) anche se lì siamo stati sfortunati perché abbiamo perso il finanziamento di riqualificazione perché durante i lavori sono venuti fuori degli ordigni bellici e siamo stati costretti a fare la bonifica dell’area. In futuro però su quest’area lavorerò per un parco pubblico con aree tematiche e un parcheggio. E poi spingerò per l’acquisizione da parte di privati del Palazzo Martino che potrà ospitare un ristorante, una piscina, dei negozi e un grande parcheggio”.

E ora la politica. Come sono stati i rapporti con maggioranza e opposizione?

“I primi anni con la minoranza sono stati critici: sono arrivati molti esposti e ci sono andati pesanti con le fogne presentando denunce all’Anac e alla Procura. Poi però hanno capito e sulle scuole e sul cimitero abbiamo dialogato per il bene della cittadinanza. Con la maggioranza invece ho avuto problemi con la Inviti che sperava di candidarsi alla Provincia ma la maggioranza non voleva e con Monica Ciccarelli che per motivi personali ha lasciato il gruppo. Ma siamo andati avanti lo stesso completando quasi il 70% del nostro programma".

Come saranno le elezioni amministrative del 2018?

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“Sono molto fiducioso ed ottimista perché sento che la gente è pronta a darci fiducia perché ha visto il grande lavoro fatto in questi cinque anni. E’ chiaro che sarà difficile riconfermarsi soprattutto se ci saranno solamente due liste. Ci dobbiamo impegnare tanto. Siamo al lavoro anche in questi giorni di Natale e anzi colgo l’occasione per augurare buone feste a tutti i cittadini di Lusciano ai quali voglio dire solo una cosa: per un futuro migliore la nostra città ha bisogno di continuità”.

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