ELEZIONI AL VELENO Nuove minacce al candidato che annuncia: “Basta, ci ritiriamo”

E’ la seconda volta in meno di un mese. “Non siamo supereroi”

La lettera di minacce recapitata a Francesco Lettieri

Due minacce nel giro di neanche un mese. Quanto basta per far passare la voglia di competere alle prossime elezioni amministrative di San Felice a Cancello. E l’ammissione arriva dal diretto interessato, Francesco Lettieri: “Facciamo elettoralmente un passo indietro. Non siamo supereroi e non sacrifichiamo, a queste condizioni, la serenità delle persone che ci sono accanto, il loro affetto, la dignità del lavoro e quella delle nostre vite”. 

La decisione arriva dopo una nuova lettera minatoria recapitata al presidente dell’associazione ‘Ora’ in cui c’è scritto: “Mo pnzat a fatica”. Un chiaro avvertimento, come quello ricevuto nelle scorse settimane. “Abbiamo rincorso un sogno per mesi e continueremo a farlo: condividere il fresco profumo di libertà e di primavera che ha pervaso le nostre vite. Abbiamo provato in tutti i modi a percorrere una strada mai battuta prima con cuore e passione, sacrificando con amore tanto delle nostre vite - ha spiegato in un post su Facebook Lettieri - Convinti che un dissesto finanziario ed uno scioglimento per infiltrazione camorristica potessero far riflettere, almeno per una volta, sul serio. Fiduciosi che orgoglio e dignità prendessero il sopravvento su tutto: sulla normalità che non c’è, su trattative senza arte e né parte, sulle chiacchiere ed i vuoti personalismi. Speranzosi che lavoro, crescita, scuola, sviluppo, ambiente, senso civico e quotidianità fossero temi da affrontare con una chiave culturale rivoluzionata. Questo appuntamento elettorale non è mai stato un assillo, e nessuna velleità ha mai caratterizzato le nostre scelte, come più volte ripetuto. Purtroppo, davanti alle continue minacce , agli attacchi personali e professionali (il lavoro per noi va onorato, tutelato e difeso in ogni sua forma), facciamo elettoralmente un passo indietro. Non siamo supereroi e non sacrifichiamo, a queste condizioni, la serenità delle persone che ci sono accanto, il loro affetto, la dignità del lavoro e quella delle nostre vite. Non è questo il clima che ci appartiene e che dovrebbe accompagnare una comunità al voto, un clima carico di faide intestine e senza alcuna visione del bene comune”.

“Abbiamo fallito? Forse” continua il presidente del Movimento. “Con noi, però, fallisce una comunità che non ha colto il nostro grido di aiuto, che si sta affidando al passato per scrivere il futuro. Crediamo che il segnale più forte sia quello di fare la cosa meno ovvia in questo momento: non lanciarsi nell’agone elettorale. I cambiamenti richiedono sacrifici ed è per noi un enorme sacrificio rinunciare alla candidatura. Denunceremo, però, quanto accaduto soprattutto nelle ultime settimane, informando la Commissione Straordinaria del Comune di San Felice a Cancello, il Prefetto di Caserta ed il Ministero dell’Interno. Noi andiamo avanti, con un cuore che batte più forte del compromesso del momento. Con lo sguardo fiero di chi può guardare al futuro e sognare ancora”.

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