ELEZIONI Di Maio a Caserta fa il pienone: "Pd e Forza Italia non avranno la maggioranza insieme"

Il candidato premier dei 5 Stelle acclamato nel teatro comunale | VIDEO

Luigi Di Maio a Caserta

Non è bastato il teatro comunale di Caserta a contenere la folla giunta nel Capoluogo per assistere alla tappa in Terra di Lavoro di Luigi Di Maio, candidato premier del Movimento 5 Stelle. Oltre alle circa 500 persone presenti all’interno del teatro, infatti, si è reso necessario montare le casse in via Mazzini per poter permettere ad almeno altre duecento persone di poter ascoltare il discorso del deputato grillino che ha fatto il suo ingresso sulle note di ‘Life is Life’, una canzone che a tanti tifosi del Napoli ricorda le gesta del grande Maradona.

L'arrivo in teatro: "Presidente, presidente"

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E Di Maio è un po’ considerato il Maradona di questo Movimento 5 Stelle, un candidato capace di dare fiducia agli elettori e di raccogliere consensi che in chi ha sempre votato Forza Italia o Pd. “Due partiti - sostiene Di Maio dal palco - che ormai sono la stessa cosa ed anche per questo motivo non si attaccano neanche più” mentre sullo schermo alle sue spalle vengono proiettate le immagini del candidato calabrese del Pd che rischia di diventare anche consigliere regionale nella lista di Forza Italia e di Silvio Berlusconi che firma il contratto da Bruno Vespa così come fece 16 anni fa. "Il 4 marzo Pd e Forza Italia, neanche insieme avranno la maggioranza necessaria per governare. O passando dal Movimento 5 Stelle per governare o si tornerà al voto".

"Pd e Forza Italia non avranno la maggioranza neanche insieme"

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Ma non solo: perché Di Maio affronta anche i temi caldi della campagna elettorale, con in testa lo scandalo dell’inchiesta sui rifiuti che ha travolto il governatore campano Vincenzo De Luca ed il figlio Roberto, mentre l’altro, Piero, è candidato capolista nel collegio proporzionale di Caserta. “C’è una chiara responsabilità politica in quello che è accaduto - tuona Di Mano - ed il governo De Luca dovrebbe dimettersi”. 

"Io ad un camorrista non lo rispondo neanche a telefono"

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Il candidato premier ha poi presentato anche il programma del Movimento 5 Stelle, dal reddito di cittadinanza alle pensioni minime a 780 euro, raccogliendo applausi e consensi dai supporter in sala. Non è mancata anche un’apertura su alcuni temi in caso di mancato raggiungimento del 40% necessario per avere la maggioranza assoluta alla Camera ed al Senato. “Siamo pronti a dialogare con chiunque voglia accettare le nostre proposte, che vanno dalla riduzione degli stipendi ai parlamentari al welfare francese per dare nuova linfa alla natalità. Per farlo proponiamo di sostenere economicamente le famiglie”. La chiosa, però, è stata sui sondaggi. “Nel 2013 ci davano al 16% e siamo arrivati al 25%. Oggi ci danno al 30% quindi immaginate voi dove possiamo arrivare”.

Dalla scuola alla sanità

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