Offese, insulti omofobi ed apologia del fascismo: le elezioni diventano ‘velenose’

Sui social si sta assistendo ad una pericolosissima deriva con pochi contenuti e tante parole offensive

Il clima non è certamente rilassato, ma l’inizio della campagna elettorale di Castel Volturno non aveva lasciato in alcun modo pensare che si potesse giungere ad un livello davvero così basso in vista del voto del 26 maggio. Ma invece di parlare di contenuti, di azioni politiche, di quello o di questo partito, la contesa elettorale rischia di deflagrare in una guerra “social” che, ad onor del vero, non crediamo possa portare nulla di concreto alla città Domiziana.

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Ad accendere la polemica è stato il sindaco uscente (e non ricandidato) Dimitri Russo, che dopo aver scelto di fare un passo indietro, sta sostenendo a spada tratta il suo assessore Peppe Scialla. Russo, quasi quotidianamente, sta lanciando provocazioni sui social contro il candidato sindaco di Fratelli d’Italia Luigi Petrella e, nell’ultimo post, ha iniziato a litigare col coordinatore cittadino di Forza Italia Stefano Tomasi. Il quale ha pensato bene di risponderlo (su un altro post) etichettandolo come “femminiello del centro storico”.

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Il sindaco non ha perso l’occasione per risponderlo, etichettandolo come “piscitiello di cannuccia”. “Solo un cretino omofobo- ha scritto Russo - può offendere un uomo chiamandolo femminiello, come se l'essere gay sia un "difetto" o una "colpa". Io non lo sono, anzi dico sempre che la mia parte femminile, presente in ogni uomo, é fortemente lesbica. E son certo di aver aver avuto più donne io in un mese che lui in tutta la sua vita e basta parlargli cinque minuti per capirlo. Se io fossi omosessuale ne sarei assai orgoglioso, quindi per me non è assolutamente un'offesa”. Va sottolineato che lo stesso Tommasi ha poi chiesto scusa dopo essere stato tirato in ballo, sempre sui social, per l’affermazione nei confronti del sindaco.

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Ma in tutto questo bailamme poteva mai mancare qualche problema coi “riferimenti al fascismo”? Assolutamente no. Ed il protagonista della vicenda è stato Vincenzo De Simone, oggi candidato nella lista di Forza Italia ma da sempre esponente storico del Movimento Sociale Italiano a Castel Volturno. Quest’ultimo si è lasciato un po’ andare in un intervento, al punto da costringere un candidato al consiglio comunale della lista Rinascita Litorale Domizio, Flavio Mongirulli, a prenderne pubblicamente le distanze. “In qualità di candidato alla carica di consigliere comunale, nella lista civica Rinascita Litorale Domitio, volevo comunicare il mio totale dissenso all’intervento tenuto dal candidato consigliere di Forza Italia, Vincenzo De Simone. Mi sento di condannare sia i contenuti che la gestualità dello stesso. La coalizione é si una coalizione di centrodestra, ma di certo ben lontana dall'ideologia fascista”.

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