ELEZIONI Scialla sindaco, Brancaccio frena: "Il nome non può essere indicato da Russo..."

Il segretario provinciale dei Socialisti: "I democratici si sono auto-indicati come faro della coalizione, speriamo non siano una lampadina fulminata..."

Il segretario socialista Francesco Brancaccio ed il segretario nazionale Enzo Maraio

Si è riunito martedì sera il tavolo provinciale del centrosinistra per affrontare il discorso candidature. All’incontro promosso dal segretario del Pd Emiddio Cimmino, erano presenti i segretari di Centro Democratico Pino Riccio, dei Verti Rita Martone, del Psi Francesco Brancaccio, del movimento Campania in rete Antonio De Pandis, di Sinistra Italiana Antonio Dell’Aquila e di Mdp-Articolo Uno Alessandro Tartaglione.

I partiti hanno trovato piena convergenza su Casal di Principe, dove confermano tutti il loro appoggio a Renato Natale nello schema civico promosso dal sindaco uscente già cinque anni fa, su Capua, dove il centrosinistra scenderà in campo con Luca Branco e su San Felice a Cancello dove il nome del candidato sindaco sarà ufficializzato nei prossimi giorni. La partita è praticamente chiusa in ma resta da smussare qualche angolo per cui si è deciso di attendere ancora qualche giorno per l’ufficializzazione.

Formalità, comunque, facilmente superabili. Molto più complesso, invece, il discorso su Aversa dove, allo stato, ci sono due nomi, Alfonso Golia e Paolo Santulli e su Castel Volturno, dove il dietrofront improvviso di Dimitri Russo ha rimescolato le carte. Gli alleati hanno dato mandato al segretario del Pd di fare chiarezza su queste questioni e di convocare riunioni mirate sui due centri.

Preoccupazione viene espressa soprattutto per Castel Volturno dove, non è tanto in discussione la designazione di Peppe Scialla, anche se è irrituale che il nome venga fatto da chi rinuncia, quanto dalla composizione della coalizione.

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“E’ necessario che tutte le forze anche civiche che hanno accompagnato Dimitri Russo alla vittoria siano dalla stessa parte – ha esordito il segretario socialista Brancaccio – solo in questa maniera abbiamo la garanzia di riuscire a fermare l’avanzata delle destre anche estremiste che stanno prendendo piede a Castel Volturno e che, per fortuna, sono spaccate tra loro. Abbiamo dato mandato al Pd di affrontare questa situazione nell’interesse della coalizione, visto che proprio i democratici si sono auto-indicati come faro della coalizione. Speriamo che lo siano davvero e non si rivelino una lampadina fulminata. Va, comunque, elogiato il grande lavoro che sta facendo il segretario Cimmino che è riuscito a riannodare i fili all’interno del suo partito oltre che con il resto del centrosinistra. Dopo tanto tempo, finalmente, a rappresentare il Pd c’è un unico interlocutore”

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