Governo in crisi, le elezioni anticipate potrebbero rivoluzionare le candidature del Pd

In caso di voto ad ottobre sarebbero in lista anche Graziano ed Oliviero che libererebbero spazi per le future regionali. Ecco chi ci spera

Gennaro Oliviero, Nicola Zingaretti e Dario Abbate

L’argomento caldo dell’estate sarà senza dubbio l’eventuale possibilità di elezioni anticipate dopo la crisi di governo che si è aperta sul voto per la Tav che ha diviso la Lega di Matteo Salvini ed il Movimento 5 Stelle. Se in tanti sperano che non accada per non perdere il posto in Parlamento, c'è anche chi ci spera. Soprattutto in casa Pd.

In primis Stefano Graziano. Il consigliere regionale è commissario regionale in Calabria ed ha tutte le carte in regola per essere inserito nel listino dei capolista sia in Campania che in Calabria. Stesso discorso per l'altro consigliere regionale Gennaro Oliviero. Assodato che in quota Zingaretti il capolista alla Camera sarà Camilla Sgambato, l’esponente di Sessa Aurunca potrebbe essere inserito dal segretario nazionale nel listino del Senato.

Questa ipotesi aprirebbe a scenari inimmaginabili per le elezioni regionali. Senza Graziano e senza Oliviero salirebbero sicuramente le ipotesi di candidatura di Nicola Tamburrino (sindaco di Villa Literno), Marcello De Rosa (sindaco di Casapesenna), Marco Villano di Aversa, Dario Abbate e Pino Moretta di Marcianise, oltre al vice sindaco di Caserta Franco De Michele.

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