Il Pd non va all'incontro col sindaco: "Solo tatticismo". Ecco il documento integrale

I Democrat pongono le condizioni per restare in maggioranza e lanciano una nuova frecciata a Velardi

Il sindaco Velardi con gli iscritti del Pd

Nessun incontro con la maggioranza, ma un documento ufficiale col quale si chiarisce la posizione del partito alla viglia di appuntamenti che potrebbero segnare (forse definitivamente) l’esperienza amministrativa guidata dal sindaco Antonello Velardi. Il Partito democratico di Marcianise ha infatti comunicato ufficiale che non parteciperà all’incontro convocato per oggi dal sindaco Velardi per fare il punto della situazione politica e amministrativa. “E lo fa - spiega il segretario Angelo Raucci - consapevole che ha il dovere di chiarire ai cittadini di Marcianise la posizione assunta”. 

“Da circa due mesi- si legge nel documento - il gruppo consiliare del PD ha assunto una posizione critica rispetto a molte delle azioni amministrative annunciate dal sindaco e dal suo esecutivo e lo ha fatto in maniera netta, chiara, senza ambiguità. Alla posizione assunta dal PD, il sindaco ha voluto contrapporre un atteggiamento sprezzante, ironico a tratti minaccioso, che non aiuta un sereno e costruttivo confronto”. 

Il nodo dei temi. “Abbiamo chiesto nessun aumento delle Tasse comunali, IMU e Tasi, così come invece proposto dall’esecutivo. All’aumento delle entrate, attraverso l’innalzamento della tassazione, il PD ritiene di contrapporre tagli alle spese che, in questi ultimi tempi, appaiono fuori controllo tanto da assumere, in molti casi, la caratteristica dello spreco. Abbiamo chiesto nessun ulteriore depauperamento del Patrimonio immobiliare comunale. L’abbattimento di un immobile comunale (il palazzo di via Gema) acquistato, con vincolo di destinazione, e ristrutturato meno di 20 anni fa, appare come un atto ingiustificato, irrazionale, che cozza contro i principi della corretta amministrazione. La giustificazione di dover realizzare 35 posti auto appare un obiettivo assolutamente microscopico rispetto alle risorse che si intendono utilizzare: il valore dell’immobile, i costi per abbatterlo e quelli per realizzare il “piccolo” parcheggio. Oltre un milione e trecentomila euro per pochi posti auto che non sarebbero necessari se solo l’amministrazione avesse il buon senso di “gestire”, attraverso la sosta oraria o con l’introduzione di una minima tariffa oraria, gli oltre 200 posti auto già a disposizione nel raggio di 150 metri da Piazza Umberto I. Abbiamo chiesto di bloccare l’esternalizzazione della riscossione dei Tributi. L’affidamento ad una Società privata del Servizio di riscossione dei Tributi aggiungerebbe ulteriori somme alla tassazione dei cittadini. Si calcola questa maggiore somma pari a 600.000 euro annui che le famiglie di Marcianise dovranno sobbarcarsi. Il PD propone di potenziare l’Ufficio Tributi al fine di rendere efficace il recupero delle somme vantate dall’Amministrazione. Un servizio comunale, quello reso dall’Ufficio Tributi, che per il passato ha sempre centrato eccellenti risultati. Abbiamo chiesto di razionalizzare la spesa per il fabbisogno del personale. A fronte di un reclutamento di nuovi dipendenti comunali si registra un netto peggioramento della qualità dei servizi erogati ai cittadini. Se non si prende atto di questo significa che non si è a conoscenza delle difficoltà che i cittadini sopportano quando impattano con la macchina comunale. Si rende necessario un potenziamento degli uffici che erogano servizi al cittadino evitando di ingrossare a dismisura la pletora di uffici di staff o raddoppiare figure dirigenziali e di alta professionalità, aumentando in maniera irrazionale la spesa per il Personale. Abbiamo chiesto di redigere una programmazione seria che individui con chiarezza gli obiettivi reperendo, quindi, le giuste risorse per raggiungerli. L’attuale azione amministrativa appare dettata da assoluta approssimazione, assecondando spesso gli umori del capo dell’amministrazione. Un’azione amministrativa ondivaga, capricciosa che non segue una linea organica. Il ritorno ad una corretta e condivisa programmazione è auspicabile per ripristinare un’azione amministrativa efficace”. 

Poi la chiosa: “Il PD ha posto, tra gli altri, questi temi e lo ha fatto nelle sedi istituzionali, commissioni e consiglio comunale non essendo praticabile un “luogo” di confronto politico-amministrativo. La riunione di oggi indetta dal sindaco è tardiva e appare dettata da un tatticismo fuori luogo. Si vuole evitare di affrontare nel merito le questioni vere. Cominci il Sindaco a prendere atto che la gestione autarchica è finita e lo dimostri con i fatti e non con le chiacchiere”.

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