Nel Pd si prova ad evitare il commissariamento dopo le dimissioni del segretario provinciale

Anche il gruppo che fa capo ad Oliviero cerca una soluzione alternativa

Il segretario provinciale del Pd Emiddio Cimmino

La mossa del segretario provinciale del Partito democratico di Caserta Emiddio Cimmino di annunciare (per la seconda volta in pochi mesi) le sue dimissioni dalla carica ha alzato nuovamente la tensione in casa Democrat. L'idea di far gestire la fase di preparazione alle prossime elezioni regionali 2020 ad un commissario, infatti, non è il massimo anche per chi, come il consigliere regionale Gennaro Oliviero, non è certamente un 'fan sfegatato' di Emiddio Cimmino.

Ma che il commissariamento sia peggio anche dell'attuale questone era apparso chiaro dal documento presentato dagli stessi segretari di circolo che si sono riuniti mercoledì sera a Caserta con Cimmino (tra cui quelli di San Nicola la Strada, Sessa Aurunca, Gioia Sannitica e Castel Volturno) nel quale non venivano chieste le dimissioni dell'ex sindaco di San Tammaro bensì la riapertura del tesseramento collegato alla revoca dell'annuncio di azzeramento della segreteria provinciale.

"Cimmino non può e non deve dimenticare di essere stato individuato unitariamente dal PD casertano - si legge nel documento presentato - Ha accettato comodamente la carica propostagli, sapendo di non doversi sottoporre alla prova del voto, e oggi non può, se intende conservare un barlume di credibilità, cambiare le carte in tavola diventando il Segretario di una parte. In ogni caso, a fronte di una così grave ed irresponsabile situazione di crisi del partito, è necessaria la convocazione urgente della Direzione e dell’Assemblea provinciali".

In realtà Cimmino aveva intenzione, proprio nella riunione coi segretari di circolo convocata per mercoledì sera, di proporre una segreteria fatta proprio dagli stessi rappresentanti cittadini, ma il fatto che buona parte dei referenti dell'area dell'altro consigliere regionale Stefano Graziano lo ha fatto venire meno, annunciando le sue dimissioni per le difficoltà a trovare una intesa tra le varie anime. Ora si sta cercando di far rientrare le dimissioni o, quantomeno, di evitare l'arrivo di un nuovo commissario che dovrebbe gestire, poi, anche la delicatissima fase di formazione della lista per le Regionali 2020.

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