I consiglieri si dimettono, il sindaco va a casa. Si torna a votare in primavera

In 9 hanno firmato dal notaio. In mattinata aveva mollato anche Melone dopo aver tentato fino all'ultimo di ricucire. Corsale: "Svelerò i veri motivi ed i giochetti di questa azione"

Il sindaco di Casagiove Roberto Corsale è stato sfiduciato

Finisce con un anno di anticipo la legislatura guidata da Roberto Corsale a Casagiove. Stasera si sono ritrovati dal notaio 9 consiglieri comunali che, con le loro contestuali dimissioni, hanno messo fine all’amministrazione comunale. A sottoscrivere l’atto ufficiale sono stati i 7 consiglieri comunali di opposizione (Danilo D’Angelo, Rosa Russo, Fernando Illiani, Marianna Barattini, Concetta Petrillo, Loredana De Lellis e Domenico Ianniello) a cui si sono aggiunti Giovanni Russo e Francesco Ferraro, che hanno rotto negli ultimi giorni i rapporti col sindaco (facendo dimettere anche il proprio assessore di riferimento Mariella Sapone).

Una sfiducia, quella dei consiglieri comunali, che mette fine ad una amministrazione comunale tribolata: lo stesso Corsale aveva rotto, poco dopo il suo insediamento, i rapporti con l’allora vice sindaco D’Angelo ed era riuscito a continuare nella sua esperienza amministrative solo grazie ai “rinforzi” dell’opposizione, che gli hanno garantito i numeri (fino ad oggi) per poter andare avanti. Ma che qualcosa non stesse andando nel migliore dei modi era emerso già durante il periodo di Natale, quando c’è stato un primo scollamento. Nulla, però, che facesse pensare ad una capriola in così poche settimane.

Ci ha pensato però lo stesso sindaco ad aumentare le tensioni con le notizie ad una sua possibile candidatura alle elezioni regionali 2020 e la scelta, annunciata anche pubblicamente, di voler comunque attendere fino all’ultimo prima di dimettersi, superando, dunque, la data del 24 febbraio entro la quale avrebbe garantito il ritorno al voto già in primavera ai suoi alleati. Corsale sarebbe voluto andare oltre e questo ha creato la spaccatura definitiva.

A nulla sono valsi i tentativi di convincimento tentati sia dallo stesso Corsale (che a poche ore dalla sfiducia ha dichiarato di non essere più interessato alla candidatura alle regionali) né quelli di Mario Melone che, stamattina, ha gettato la spugna, protocollando le proprie dimissioni sia da assessore che da consigliere. Una mossa per tentare di prendere le distanze dal sindaco prima che la sfiducia fosse diventata realtà.

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Lo stesso Corsale ha poi annunciato che nei prossimi giorni svelerà “le reali motivazioni che hanno portano allo scioglimento improvviso del Comune e i giochetti di alcuni consiglieri comunali che, dimettendosi, lasceranno la città senza la guida amministrativa. Ancora una volta - ha scritto sulla sua Fanpage - un gruppo di consiglieri comunali tradisce la volontà popolare interrompendo un percorso programmatico che tanto sta portando e tanto porterà nei prossimi mesi a Casagiove in termini di progetti ed opere. Sono onorato ed orgoglioso, fino all'ultimo istante, di essere il sindaco della nostra grande ed amata città”.

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