Si spacca la maggioranza del sindaco: "Interrompiamo i rapporti col Pd"

Il movimento di Nicola Oliva apre la crisi: “Ma il sindaco Russo resta una persona perbene”

Il sindaco Dimitri Russo e il presidente del Consiglio Nicola Oliva

Si apre una crisi nella maggioranza di centrosinistra del sindaco di Castel Volturno Dimitri Russo. Gli esponenti del gruppo ‘100 volti per la svolta’ Stefania Sangermano, Carlo Nugnes e Anastasia Petrella (gli ultimi due assessori in giunta) oltre al presidente dell’Assise Nicola Oliva, hanno infatti deciso di “camminare per la propria strada, interrompendo ogni legame morale con il Partito Democratico”, proprio il partito del sindaco Russo.

A scatenare il tutto l’attacco del segretario Pd locale Salvatore Raimondo, che condanna pubblicamente un post pubblicato su Facebook da Oliva durante le consultazioni per il nuovo Governo. “Credo che si debba arrivare solo alla guerra civile. Comandano i capitali” aveva scritto Oliva attaccando il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Parole inaccettabili per Raimondo, che le descrive come “denigrazioni deliranti” e “decisamente di cattivo gusto”. Il segretario Pd quindi spiega che “presiedere un consiglio comunale significa rappresentare istituzionalmente tutti e non è ammissibile un tale comportamento”.

A stretto giro arriva però la replica dell’intero gruppo politico, che difende Oliva e pone le basi per una crisi politica in maggioranza. “Quanto affermato dal segretario Raimondo – si legge in un documento – ci lascia basiti, senza parole, in quanto ancora una volta viene fuori una sorta di auto-elevazione a soggetto arbitro, una auto-attribuzione di funzioni di garante con presunzione di correttezza della propria visione, come se ciò che appare di cattivo gusto” ai propri occhi debba esserlo oggettivamente”.

Il movimento ricorda poi come il post sia stato pubblicato sulla pagina personale “del cittadino Nicola Oliva, non sulle pagine istituzionali, quest’ultime sempre gestite dallo stesso con assoluta correttezza”.

Arriva quindi la stoccata al Pd e al suo segretario: “Avrebbe dovuto lavorare per dar forza e sostanza nel rappresentare la famosa ‘filiera istituzionale’. Forse questa è l’occasione per tirare le somme e purtroppo di fatto (per la nostra città) non c’è nulla, solo chiacchiere, passerelle, promesse, tweet e null’altro”.

Il gruppo annuncia quindi la rottura dei rapporti col Pd, ma non col sindaco Dimitri Russo: “Resta la persona più onesta, leale e perbene del Paese e pertanto avrà la nostra fiducia in consiglio comunale fino all’ultimo giorno del suo mandato. Il Pd, diversamente, ha dimostrato in più occasioni di utilizzare una visione esclusivamente partitica, che purtroppo si è rivelata anche dannosa per la città i suoi abitanti”.

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