Consorzio Idrico, la sentenza su Palmeri cambia di nuovo le carte in tavola

L’ex consigliere è ‘candidabile’: ora Grimaldi lo può rimettere in lista. Resiste la ‘vecchia guardia’

Carmine Raffaele Palmieri

La sentenza del tribunale sugli ex amministratori di San Felice a Cancello cambia di nuovo le carte in tavola al Consorzio Idrico Terra di Lavoro. Il nodo che aveva fatto saltare il voto per il rinnovo del consiglio di amministrazione fissato, in primo momento, per il 12 aprile era proprio la posizione di Carmine Raffaele Palmieri.

Sull’ex candidato sindaco di San Felice a Cancello, infatti, pendeva una richiesta di incadidabilità della Procura, che però è stata respinta dal tribunale. Ora, dunque, Palmieri potrà essere reinserito in lista per il Cda del Consiglio Idrico Terra di Lavoro su indicazione del consigliere regionale di Forza Italia Massimo Grimaldi, visto che la lista dovrà essere consegnata nelle prossime ore.

Palmieri rappresenterà la 'vecchia guardia' del Consorzio Idrico, insieme al presidente uscente Pasquale Di Biasio. Con loro, a meno di clamorosi colpi di scena, saranno candidati (ed eletti) anche Vitaliano Ferrara di Sparanise, Mimmo Iovinella di Sant'Arpino e Pietro Crispino di Marcianise.

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