Sarogni dribbla le insidie, il Consiglio a Casapulla scorre via senza intoppi

Nonostante le polemiche in aula, il sindaco non affronta difficoltà

Il Consiglio comunale a Casapulla

Seduta quasi ‘pacifica’ nell’assise comunale di Casapulla dove i 5 punti inseriti dal presidente facente funzione Michele Sorbo, scorrono via senza grossi intoppi. D’altra parte l’orario di inizio dei lavori (ore 20,30) faceva presagire una serata tranquilla e da consumare in tempi ristretti. Il primo punto prevedeva la convalida di una delibera già approvata, quella relativa al rendiconto di gestione dell’esercizio 2016 con il gruppo di Campania Libera, formata da Luigi Bosco, Maria Laura Buro e Francesco Sorbo, che abbandonava l’aula. Il sindaco Michele Sarogni spiegava che la delibera andava riproposta in seguito al ricorso al Tar avanzato proprio da Campania Libera. Il parere del revisore poteva essere acquisito anche in assenza dei 20 giorni previsti per la messa a disposizione degli atti ai membri del consiglio e che il nuovo esame della proposta poteva essere messo in discussione con tutti i crismi a cui i ricorrenti si erano appellati. La delibera veniva approvata con l’unico voto a sfavore della consigliere 5 Stelle, Santa Santilla e con l’astensione di Michele Sorbo, Antonio Santoro e Nicola Belluomo.

Pressocché unanime il sì (con Campania Libera rientrata in aula) – astenuta Santa Santillo - invece alla successiva delibera che prevedeva la proroga della ultimazione dei lavori dei lotti 5-6-7 del P.I.P. Il voto favorevole di maggioranza e opposizione era dettato dal fatto che in precedenza altre proroghe erano state concesse ad altri assegnatari.

Si passava quindi alla discussine di interpellanze ed interrogazioni sulle quale il consigliere Bosco eccepiva l’inesattezza della compilazione dell’Ordine del Giorno. Il presidente facente funzione Sorbo se ne assumeva la responsabilità dichiarando che alle successive sedute sarebbero state demandate quelle non previste in questa sede. Il trasferimento della Farmacia Castaldo (ex Farmacia Comunale), la composizione delle varie commissioni comunali in cui Campania Libera chiedeva di avere una propria rappresentanza, la frequentazione di persone estranee all’amministrazione di uffici comunali e utilizzo di computers, il Progetto ‘Impegniamoci per la Comunità’ sponsorizzato dall’amministrazione, la lottizzazione della zona Maiano-Lenze erano tutti argomenti portati all’attenzione da Campania Libera, argomenti sui quali a turno il sindaco, l’assessore Anna Di Nardo e l’assessore Pietro Di Marcello rendicontavano sulle motivazioni che avevano indotto l’amministrazione ad assumere le iniziative in atto. Rendiconti che poco convincevano Bosco e i suoi, al punto che il capogruppo di Campania Libera annunciava il ricorso al Difensore Civico Regionale per quanto riguarda la mancanza di consiglieri del suo gruppo nelle commissioni e la produzione di un dossier – anche fotografico – per la presenza di estranei negli uffici comunali.

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