Biblioteca "sfrattata": scontro tra Pellegrino e Vitale

La struttura restituita agli anziani. "Gli studenti avranno uno spazio al Palazzo Ducale"

Il sindaco di Parete Gino Pellegrino

La biblioteca della discordia: è scontro tra l’attuale sindaco di Parete Gino Pellegrino e l’ex primo cittadino Raffaele Vitale.

“E’ stata l’operazione meno culturale dell’era Vitale. C’erano solamente libri scolastici che nessuno leggeva e non c’erano le caratteristiche strutturali per definirla nemmeno una biblioteca. Ma Vitale sa cosa si indica con questo termine?”: è questa la dura risposta del sindaco Pellegrino al messaggio di Vitale che aveva parlato dello ‘sfratto’ della biblioteca come di un gesto per “dare spazio a tavolini con appassionati di tre sette e scopone”.

Bisogna però, per capire bene la vicenda, fare una brevissima cronistoria. Siamo in piazza Berlinguer, nel cuore della cittadina di Parete e in pieno centro storico, e per anni c’è stata una ‘sala polifunzionale’ che il Municipio ‘donava’ al Comitato Anziani per le loro attività giornaliere. Quando ci fu l’insediamento di Vitale si pensò subito di trasformare questa sala in una biblioteca, lasciando solamente una stanza agli anziani. All’interno della biblioteca si sono tenuti spesso comizi, anche dell’allora opposizione con Verrengia, Falco e lo stesso Pellegrino, oltre che tutte le attività didattiche e culturali dell’amministrazione, e non solo.

Al momento della vittoria elettorale di Pellegrino si è deciso di ‘sgomberare’ la sala dai libri per ridare nuovamente spazio agli anziani che adesso gestiranno nuovamente tutta la struttura pubblica. E la biblioteca? Si trasferisce nel palazzo ducale. “In quella stanza ci andavano solamente ragazzotti ad ubriacarsi e a fumare, non possiamo permettere di non sfruttare una struttura pubblica che oltretutto non ha nemmeno le caratteristiche strutturali per essere chiamata biblioteca. Per oltre tre anni è stata abbandonata, era arrivato il momento di cambiare”.

Il nuovo luogo di cultura ci sarà nel palazzo ducale: “Si chiamerà ‘Caffetteria Letteraria’ e già stiamo allestendo le sale grazie anche al supporto dell’associazione ‘Arte e Musica’ presieduta da Caterina Dell’Aversana. Con i figli del professore Palmiero poi creeremo una biblioteca che possa veramente essere un fiore all’occhiello per Parete”. Per Vitale invece “quel luogo di lettura o di studio, creato con il risparmio delle indennità, non sottraeva spazio al Comitato Anziani. L’obiettivo era integrare le diverse generazioni tramite lo studio e la lettura in un luogo, la piazza, purtroppo diventato posto a rischio per i più giovani del paese. La biblioteca sarà ancora una volta lontana dal centro e da quei ragazzi che probabilmente un libro non lo sfoglieranno mai, nemmeno per sbaglio”.

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