"Azzeramento totale". 4 consiglieri si ‘sospendono’, il sindaco torna in bilico

Il nodo della presidenza del Consiglio mette in difficoltà la maggioranza

Giovanni Innocenti, Michele Galluccio e Domenico Palmieri

Tanto tuonò che piovve. E se non è un’acquazzone, poco ci manca. Al Comune di Aversa si apre ufficialmente la prima crisi politica del 2019 col documento di quattro consiglieri comunali Domenico Palmieri, Michele Galluccio, Giovanni Innocenti e Claudio Palladino che hanno proclamato la “sospensione da qualsiasi attività politica” fin quando non ci sarà “un azzeramento totale di tutti gli incarichi politici ed istituzionali” nella maggioranza capeggiata dal sindaco Enrico De Cristofaro.

Oggetto del contendere la poltrona di presidente del consiglio comunale Augusto Bisceglia e gli accordi presi ad inizio legislatura nella lista Forza Aversa, quando Domenico Palmieri fu d’accordo a lasciare la guida della presidenza a Bisceglia per 2 anni e mezzo per poi subentrargli. Ma oggi quell’accordo sembra in bilico. Perché se è vero che Bisceglia ha mandato al sindaco le proprie dimissioni via WhatsApp il 31 dicembre (ma ancora non sono state protocollate), il capogruppo di Forza Aversa Francesco Di Palma nei giorni scorsi ha lasciato intendere che quell’accordo non ha più ragion d’esistere visto che la composizione del gruppo è cambiata, con la fuoriuscita di Michele Galluccio. 

Una mossa che, però, sembra avere un chiaro intento, quello di non far andare avanti il discorso del cambio del presidente del consiglio comunale. A questo punto 4 consiglieri hanno deciso di fare “squadra” ed hanno firmato il documento protocollato questa mattina in Comune. “Tenuto conto - si legge - che tali dichiarazioni non risultano ad oggi smentite o comunque disconosciute dal sindaco quale vertice dell’amministrazione e garante degli impegni assunti in seno alla maggioranza, riteniamo che proseguendo in tal modo si crei un pericolo precedente che mina oggi così come in futuro qualsiasi accordo programmatico di carattere politico-amministrativo”.

Alla luce di questo “diventa necessario, utile, opportuno nonché imprescindibile per una corretta, adeguata, proporzionale e da tutti riconosciuta rappresentanza politica sia corretta che dirimente di dubbi, incertezze e legittimazioni per la residua durata della consiliatura, un azzeramento totale delle cariche politiche amministrative ed istituzionali attualmente in essere”. 

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