Il dissesto-bis ‘inguaia’ Pica: la sua poltrona balla (più di prima)

La bocciatura della Corte dei Conti potrebbe essere stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso

L'assessore alle Finanze Federico Pica

La sua ‘carriera’ da assessore è iniziata col pre-pensionamento di oltre 90 dipendenti del Comune di Caserta; poi è continuata con l’idea del mutuo ‘salva dissesto’ ed è finita con la bocciatura della Corte dei Conti. Su questo percorso l’assessore alle Finanze Federico Pica, colui che doveva essere “l’eccellenza” scelta direttamente dal sindaco di Caserta Carlo Marino, ha incontrato anche qualche ostacolo, con in primis il rapporto non certo idilliaco col responsabile del settore Finanziario Girolamo Santonastaso. Ed ha dovuto combattere anche coi consiglieri comunali che, spesso, hanno votato tutte le delibere di consiglio affidandosi completamente alle direttive ed alle spiegazioni dell’assessore.

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Ed ora? La situazione è complicata. Perché sebbene tutti in maggioranza provino a manifestare un certo ottimismo (“le colpe non sono nostre, ci siamo ritrovati quei debiti” è il refrain che si sente da giovedì), ufficiosamente c’è nervosismo. E soprattutto la volontà di scaricare colui che, da assessore, non è riuscito a risolvere prima questo problema, arrivando fino alla bocciatura della Corte dei Conti a Sezioni Riunite. Se Pica prima era in bilico, la decisione dei giudici capitolini potrebbe aver segnato per sempre il suo destino a Palazzo Castropignano. Anche perché dopo Pasqua il sindaco dovrebbe finalmente mettere mano al rimpasto.

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