Taglialatela (An): rifiuti e fondi europei, ancora ko

Napoli - «La gravissima notizia che l’Unione Europea ha avviato una procedura d’infrazione contro la Campania e revocherà la somma di 110 milioni di euro (cifra stanziata per costruire impianti industriali per gestire i rifiuti) è l’ennesimo...

«La gravissima notizia che l’Unione Europea ha avviato una procedura d’infrazione contro la Campania e revocherà la somma di 110 milioni di euro (cifra stanziata per costruire impianti industriali per gestire i rifiuti) è l’ennesimo anello che si aggiunge all’infinita catena di fallimenti della giunta di centrosinistra guidata da Antonio Bassolino».Il commento è del deputato Marcello Taglialatela, componente della commissione parlamentare Bilancio e responsabile regionale Attività Produttive di AN.«Diversi anni fa – ricorda Taglialatela - fu grazie al piano sul ciclo dei rifiuti varato dalla giunta Rastrelli che si riuscì ad evitare il cartellino rosso dell’Unione Europea su questo versante. Oggi, invece, Bassolino ed il centrosinistra, dopo aver coperto di rifiuti città e paesi della Campania, sono riusciti a collezionare un ulteriore “successo”. Questa procedura d’infrazione dell’UE boccia senza appello il centrosinistra su due temi cruciali per la Campania: la gestione dei rifiuti e l’utilizzo delle risorse europee. Sta qui la prova della loro incapacità. AN da tempo segnala l’incompetenza del centrosinistra nell’utilizzare i fondi comunitari e Bassolino e Sales hanno sempre ribattuto parlando di premialità per la nostra regione. Con la notizia della procedura d’infrazione avviata dall’UE, i campani possono comprendere concretamente di quale “premialità” si tratta…Il disastro ambientale, sanitario, sociale, economico, amministrativo e contabile dei rifiuti in Campania, grazie al centrosinistra che lo ha determinato, vede i cittadini colpiti su tutti i fronti.
Come abbiamo già denunciato nei giorni scorsi, il Decreto Legge sui rifiuti varato dal governo Prodi trasforma i cittadini in sudditi da torchiare, prevedendo l’aumento delle tasse, ed ad esso si aggiunge oggi la notizia che saranno revocati 110 milioni di euro alla Campania perché il centrosinistra non ha saputo né voluto utilizzare queste preziose risorse per costruire impianti per gestire il ciclo dei rifiuti».

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