10 febbraio a Napoli la giornata del ricordo

Napoli - Questa mattina il cordinamento partenopeo10 febbraio ha celebrato la giornata del ricordo sottolineando le dimenticanze del centrosinistra, soprattutto quando si parla di Foibe: le cavità naturali in cui i partigiani comunisti titini...

Questa mattina il cordinamento partenopeo10 febbraio ha celebrato la giornata del ricordo sottolineando le dimenticanze del centrosinistra, soprattutto quando si parla di Foibe: le cavità naturali in cui i partigiani comunisti titini gettarono migliaia di italiani. Oggi in Piazza a Napoli afferma Carlo De Falco dell’esecutivo di Azione Giovani, abbiamo organizzato una mostra fotografica sulla vergogna delle foibe per far conoscere ai Napoletani la tragedia che a visto protagonisti indifesi centinaia di Italiani qualora le istituzioni locali continuino a soffrire di amnesie. Abbiamo consegnato centinaia di spille tricolore simbolo di chi ha voluto condividere con noi il 10 febbraio davvero come la giornata del ricordo, perché la memoria di quei drammatici avvenimenti rimanga viva nel tempo. In piazza con c’era anche il comitato partenopeo “10 FEBBRAIO” con il cordinatore, Rosario Lopa, ed un nutrito gruppo di associazioni sociali come: Porta del Sud, Azione Sociale . Onorando la emoria di tanti martiri, si dà coscienza d’appartenenza alla comunità nazionale italiana, composta da figli e cittadini d’Europa. Cosi interviene Rosario Lopa, che ha sottolineato la necessità di trasmettere alle nuove generazioni quella che ha definito la presa di coscienza dell’intera comunità napoletana. Il paese non può e non deve dimenticare Non perché ci anima il risentimento, ma perché vogliamo che le tragedie del passato non si ripetano in futuro. La responsabilità che avvertiamo nei confronti delle giovani generazioni ci impone di tramandare la consapevolezza di avvenimenti che costituiscono parte integrante della storia della nostra patria. La memoria ci aiuta a guardare al passato con interezza di sentimenti, riconoscerci nella nostra identità, a radicarci nei suoi valori fondanti, per costruire un futuro nuovo e migliore.Dobbiamo insegnare ai giovani - ha concluso Lopa- a cosa possono portare il furore ideologico e l’odio etnico, per tramandare la storia di ieri ai nostri figli, soprattutto nel momento in cui l’Unione europea supera i confini nazionali e fa venir meno le divisioni tra i popoli.

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