Capodanno: 'Filobus e tram nuovi fermi nei depositi'

Napoli - Nei prossimi giorni Napoli sarà ancora una volta alla ribalta delle cronache, nella trasmissione de Le iene per l’ennesimo esempio di spreco del pubblico danaro. Sono stati spesi infatti, a partire dal 1997, ben 60 milioni di euro per...

Nei prossimi giorni Napoli sarà ancora una volta alla ribalta delle cronache, nella trasmissione de Le iene per l’ennesimo esempio di spreco del pubblico danaro. Sono stati spesi infatti, a partire dal 1997, ben 60 milioni di euro per l'acquisto di 87 filobus e di 22 tram jumbo , ma circa la metà di questi mezzi sono fermi nei depositi perchè secondo i sindacati la rete elettrica è insufficiente , mentre secondo i vertici dell’azienda i 50 filobus in circolazione basterebbero perchè se uscissero anche i rimanenti 37, tutti insieme finirebbero uno in fila all'altro. Eppure l’attuale sindaco Iervolino, nel suo intervento in un convegno organizzato il 13 ottobre 2005 a palazzo Farnese a Roma ( http:// www.dexia-crediop.it/contentfiles/intervento_iervolino.pdf ), parlando del trasporto su gomma, affermava trionfante: “ Partendo dalla situazione disastrosa in cui versava il parco macchine di ANM, e della mancanza di risorse finanziarie da investire nel settore trasporti, nello scorso decennio abbiamo attivato con i BOC un'operazione finanziaria che ci ha permesso di rinnovare 1'intero parco macchine della città di Napoli. Grazie a quella operazione abbiamo acquistato a partire dal 1997 oltre 600 nuovi autobus (oggi ne sono 889), 87 filobus, 22 nuovi tram, 10 minibus elettrici e 22 minibus ibridi. Oggi la città di Napoli ha un parco macchine tra i più nuovi del nostro paese, e i risultati di una politica di rilancio virtuosa, che ha puntato sulla qualità del servizio, si iniziano a vedere: nel 2004 sono oltre 580.000 i cittadini che hanno usufruito del servizio, che raffrontati con i 220.000 dello scorso decennio, dimostrano un innegabile successo “. Politica di rilancio virtuosa? E si tengono mezzi costati fior di quattrini, addirittura, pare, muniti di polizza assicurativa, buttati nei depositi? Ma mi faccia il piacere, caro sindaco, avrebbe esclamato il grande Totò.

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