Da Villa Literno stop ad antenna selvaggia

Villa Literno - Da Villa Literno stop ad “antenna selvaggia”.Da oggi, l’ente territoriale liternese si dota di un regolamento che disciplina l'installazione e l'esercizio degli impianti di teleradiocomunicazione.Redatto dall’ufficio urbanistica...

Da Villa Literno stop ad “antenna selvaggia”.Da oggi, l’ente territoriale liternese si dota di un regolamento che disciplina l'installazione e l'esercizio degli impianti di teleradiocomunicazione.
Redatto dall’ufficio urbanistica, facente capo all’ingegnere comunale Claudio Valentino, nella mattinata di giovedì, con procedura d’urgenza, il regolamento è stato sottoposto dall’assessore Nicola Di Fraia all’attenzione del consiglio comunale in quanto, come ha spiegato il vicesindaco Aurelio Ucciero nella sua prolusione, “era necessario porre un freno all’attività di installazione indiscriminata di ripetitori di telefonia mobile”.
Finora infatti le società di telefonia hanno approfittato della legislazione carente e dell’assenza di uno specifico regolamento comunale: “ci siamo trovati a fronteggiare una situazione allarmante- ha spiegato il sindaco Enrico Fabozzi- per cui, approfittando del fatto che il Puc non è ancora stato approvato definitivamente, praticamente ogni giorno ci arrivavano richieste dai cittadini per l’installazione di ripetitori sopra le proprie abitazioni”.
Dopo lunga e approfondita discussione, il consiglio ha approvato la bozza quasi all’unanimità.Si sono espressi contro infatti i soli consiglieri di Forza Italia, Franco Zaccariello e Giuseppe Oliviero, lamentando un mancato passaggio della bozza nella apposita conferenza dei capigruppo. Analoga segnalazione è giunta da Franco Policarpio (Sdi) che però comunque alla fine ha votato a favore, così come gli altri consiglieri di opposizione ed, ovviamente, tutta la maggioranza.
Entrando nello specifico, il regolamento stabilisce la distanza minima dei ripetitori da determinati punti “sensibili”: minimo 100 metri dalle aree “vincolate” da precise norme statali (per esempio il centro storico), minimo 200 da quelle “urbanizzate” (il territorio edificato all’interno del perimetro urbano), minimo 250 metri dalle aree “di attenzione”, dove sono ubicati edifici particolarmente frequentati (quali- per esempio- scuole, strutture sanitarie, centri commerciali, alberghi e uffici di pubblica utilità).
Individuate contestualmente le aree dove possono sorgere gi impianti, definite “preferenziali”; fra queste anche i siti di proprietà comunale, così da far ricadere il beneficio economico direttamente sulla collettività anziché su un privato cittadino.

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Le norme saranno retroattive: i gestori che hanno già posizionato un ripetitore avranno 12 mesi per adeguarsi ai nuovi criteri di installazione, spostando il ripetitore a proprie spese.
E' possibile visionare il regolamento, che entrerà in vigore fra 15 giorni, presso gli uffici comunali.

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