Veltroni al Mercadante con 'Che cose'la politica?'

Napoli - Sarà il Sindaco di Roma Walter Veltroni ad inaugurare, lunedì 22 gennaio alle 21.00, con il suo Che cos’è…la politica?, il ciclo di incontri dal titolo Che cos’è…? (Per chi desidera ascoltare un’ora chi si interroga sul tema da una vita)...

Sarà il Sindaco di Roma Walter Veltroni ad inaugurare, lunedì 22 gennaio alle 21.00, con il suo Che cos’è…la politica?, il ciclo di incontri dal titolo Che cos’è…? (Per chi desidera ascoltare un’ora chi si interroga sul tema da una vita), la serie di appuntamenti a tema di approfondimento culturale che il Teatro Mercadante presenta in collaborazione e d’intesa con Fondazione Musica per Roma e Luca Sossella editore.
Che cos'è…? è la volontà di progettare una piccola enciclopedia orale attraverso una serie di incontri prodotti dalla Fondazione Musica per Roma e da Luca Sossella editore che trasformerà queste singolari performance tra i saperi in cd audio e dvd disponibili in libreria.

Una mappa, dunque. Un’ampia esposizione delle competenze e delle cognizioni più evolute della nostra epoca, che attinge ai ragionamenti di scienziati, di personalità e di esperti. Una mappa che compone i suoi percorsi e i suoi tracciati interrogando le diverse evoluzioni del sapere. Che cos’è la politica? E la giustizia? E l’architettura? E cos’è il tempo? E la bellezza? Che cos’è la democrazia? Che cos’è l’universo? Che cos’è la matematica? E la musica? Che cos’è la libertà? Che cos’è la decrescita? E l’economia?.
Dei diversi “incontri” che compongono questa “piccola enciclopedia verbale” il Teatro Mercadante presenta in apertura quello di e con Walter Veltroni, per proseguire tra febbraio e marzo prossimi.

Che cos’è…. la politica?
Walter Veltroni (realizzato all’Auditorium Parco della Musica lo scorso 12 dicembre 2006)

Che cos’è la politica? si parte interrogandosi sulla sentenza di Hannah Arendt: “Ogni volta che è in gioco il linguaggio, la situazione diviene politica per definizione, perché è il linguaggio che fa dell’uomo un essere politico”. La stessa democrazia trova il suo principio fondativo nel linguaggio politico in quanto mezzo intersoggettivo atto a regolare il bene pubblico e a raggiungere l’intesa e la condivisione. Il singolare, scrive Jean-Luc Nancy, implica il plurale perché si determina nella relazione: “l’essere in comune significa che gli esseri singolari sono, si presentano, appaiono soltanto in quanto compaiono, sono esposti, presentati o offerti l’uno all’altro”. Il politico corrisponde precisamente all’essere in comune. La politica è la relazione e il desiderio umano (singolare) che genera la volontà di condivisione (plurale). L’uno con tutti gli altri. Tutti gli altri per l’uno.
“La sintesi va cercata sempre nelle decisioni, nelle scelte, seguendo il principio che in una democrazia, in una società libera, il riferimento non può essere solo la maggioranza, ma anche la minoranza, i suoi diritti. Se non si rispettano le opinioni altrui, se non si è capaci di capirne le ragioni, è più difficile dare forza a una vera pratica di convivenza civile” (Walter Veltroni)

INGRESSO LIBERO CONSENTITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI DISPONIBILI

Informazioni: tel. 081 552 42 14 | Biglietteria: 081 5513396

Ufficio Stampa: Sergio Marra tel. 081 4971090 mob. 335 1215079
Che cos’è...?
Per chi desidera ascoltare un’ora chi si interroga sul tema da una vita

Schede degli incontri del ciclo
realizzati tra maggio 2005 e dicembre 2006 all’Auditorium Parco della Musica di Roma

Che cos’è….la poesia?
Valerio Magrelli
La poesia raccontata ai ragazzi in ventuno voci
(realizzato all’Auditorium Parco della Musica il 13 maggio 2005)

"Preferisco il ridicolo di scrivere poesie, al ridicolo di non scriverne"
W. Szymborska
“Una specie di diario, o meglio a un resoconto stilato dopo trent'anni di pratica e di ricerca (ovvero di una pratica che consiste nella ricerca). Non ha nulla di sistematico, anzi, andrà piuttosto considerato come un contromanuale. Per questo ho fatto ricorso allo stratagemma dell'abecedario: senza l'appiglio delle sue ventuno voci, credo difatti che, una volta scoperchiato il vaso di Pandora della poesia, sarei stato spazzato via da tanta furia. Ho scelto di afferrarmi al loro esile traliccio, per raccontare qualcosa della mia esperienza, dalla A di "autore" alla Z di "zeppa".
Autore, Barbarismo, Calligramma, Dramatis persona, Explicit, Figura retorica, Gnarus, Hapax, Impegno, Lettore, Musica, Non-sense, Onomatopea, Paronomasia, Quaesitio, Ritmo, Strofa, Tematica, Urgenza, Virgola, Zeppa.

Che cos’è….la logica?
Piergiorgio Odifreddi
(realizzato all’Auditorium Parco della Musica il 28 settembre 2006)

“La logica è lo studio della ragione, e la logica matematica è lo studio matematico della ragione matematica. Nell’uno come nell’altro caso, la logica permette di evitare le trappole in cui si cade quando si usa il linguaggio, comune o matematico, troppo allegramente, come in altre discipline meno disciplinate di essa. Gli esempi classici di queste trappole sono le nozioni di verità e di infinito, che costituiscono i due fili conduttori del nostro racconto. Ma la logica costruisce, oltre che decostruire: in particolare, rende esplicite le strutture del linguaggio e del pensiero che usiamo quotidianamente.
Di questo e altro parleremo in questa introduzione alla logica, figlia del paradosso e madre della ragione.” (Piergiorgio Odifreddi)

Che cos’è….la giustizia?
Franco Cordero (realizzato all’Auditorium Parco della Musica il 28 ottobre 2006)

“Parliamone cominciando dalle fonti greche. Digressione nient'affatto oziosa: figlia d'Urano e Gea, Themis (il nome evoca una regola comune al mondo fisico e umano) partorisce tre figlie a Zeus: Eunomìa ("savio ordinamento"), Dike ("norma", "decisione", "pena"), Irene ("pace"); la carriera terrena della seconda non dev'essere troppo felice se l'astronomo Arato racconta che, nascostasi dapprima sulle montagne, poi voli nella costellazione della Vergine.” (Franco Cordero)
Che cos’è la giustizia? Si parte interrogandosi su Themis, la dea della Legge, pensata e descritta dai mitografi come la personificazione della Giustizia, e la consigliera di Zeus. E lo faremo con Franco Cordero, un grande giurista e scrittore, docente di procedura penale. Egli scrive regolarmente i suoi commenti (straordinari) su un importante quotidiano e la sua Procedura penale è considerata uno dei testi più significativi in materia. Le norme di giustizia, il complesso di principi giuridici, etico-sociali e religiosi che regolano i rapporti umani, preesistono alla comunità? E nel contempo come la formano stabilendo il diritto di ciascuno e quindi ciò che spetta ad ognuno?
Eguaglianza, libertà, utilità, felicità, merito o bisogno di ciascuno? A quale valore ideale deve essere conforme la giustizia per regolare i rapporti umani? A quale legge si deve obbedire? Un ragionamento sull’origine dell’ordinamento normativo per comprendere le virtù e i vizi del nostro agire quotidiano.

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