Presidente Prodi a De Franciscis: 'Siamo venuti a Caserta non per caso'

Caserta - “Abbiamo voluto fare qui a Caserta la prima riunione del Consiglio dei Ministri fuori di Roma. E' quindi un evento che ha anche un suo significato storico”. E' il messaggio che il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha voluto...

“Abbiamo voluto fare qui a Caserta la prima riunione del Consiglio dei Ministri fuori di Roma. E' quindi un evento che ha anche un suo significato storico”. E' il messaggio che il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha voluto lasciare sul libro d’onore della Presidenza della Provincia, al termine del suo colloquio con il presidente dell’Ente, Sandro De Franciscis. “Non a caso – ha aggiunto Prodi – questo evento avviene a Caserta, che rappresenta una delle grandi memorie del Mezzogiorno e non a caso avviene nella grande area metropolitana di Napoli, che è condizione non solo per uno sviluppo del Mezzogiorno, ma di tutta l’Italia. Grazie per la calorosa accoglienza”.

DISCORSO DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA
SANDRO DE FRANCISCIS
IN OCCASIONE DELLA VISITA DEL PRESIDENTE
DEL CONSIGLIO ROMANO PRODI

Signor Presidente del Consiglio, signori Ministri, sottosegretari e parlamentari, signor Sindaco di Caserta, autorità ed ospiti tutti, desidero anzitutto formulare a nome dell’intera comunità provinciale il più vivo ringraziamento al Governo per aver scelto la nostra terra e la città capoluogo per questo importante Seminario di maggioranza.

Vedi Presidente, io ho ancora negli occhi e nella mente il ricordo della tua ultima visita in questa provincia. Era fine marzo del 2005 e in quell’indimenticabile piazza di Aversa, gremita di giovani con il cuore gonfio di speranza, sapesti fornirci con le parole e l’incoraggiamento che solo un leader può infondere, spinta ed entusiasmo.

Ad aprile saranno due anni. Superando emergenze contingenti e fronteggiandone altre ancora insolute, questa terra nel frattempo è cresciuta. E lo ha fatto mantenendo sempre alta l’attenzione delle Istituzioni e dei mondi vivi verso l’aspirazione di essere finalmente competitiva con le altre aree del Paese e d’Europa.

E’ questa, caro Presidente, una terra che possiede tutte le potenzialità per essere essa stessa a traino dello sviluppo e non dover più essere costretta a rincorrere. Anzi, è una terra che corre e che lo farà sempre a maggiore velocità attraverso un invidiabile sistema di vie di scorrimento: penso all’autostrada e ai nuovi svincoli in arrivo; alla linea della Tav – vedi Romano, nella mia terra non freniamo lo sviluppo; all’accresciuta capacità intermodale che con l’avvio dei lavori della metropolitana provinciale si sostanzierà in sempre più efficaci collegamenti. Con l’aeroporto intercontinentale di Grazzanise tutta quest’area sarà al centro dei traffici di passeggeri e merci provenienti da ogni parte del mondo. La sua realizzazione è punto strategico del completamento degli snodi tra il Mezzogiorno ed il Paese, e tra il Paese e l’Europa e gli altri continenti.

Noi abbiamo messo in campo ogni energia per dare a questo territorio un nuovo modello di sviluppo. Un modello che partendo dalla reciproca legittimazione delle Istituzioni, di tutte le parti sociali e delle categorie, sappia esprimere una sintesi della direzione su cui incamminarci. Senza tentennamenti e senza più cadere nel pericolo di sterili contrapposizioni. Abbiamo raccolto intorno a questa idea l’entusiasmo, il nuovo protagonismo e l’impegno di tutti i mondi vivi di questo territorio: forze economiche, forze sociali, categorie, associazioni, scuola e università si sono fuse in un blocco che per la prima volta ha espresso il senso di unità e condivisione di scelte, con l’obiettivo di recuperare tradizionali vocazioni e di aprirci alla nuova economia. E’ la prima volta che accade in provincia di Caserta. Una circostanza che dà forza al nostro convincimento che una provincia unita è una provincia vincente. Questo, oggi, ti consegniamo.

Il Governo di recente si è fortemente impegnato con progetti per il ripristino della sicurezza nelle nostre zone, in particolare a Napoli e nel suo hinterland. Oggi deve sostenere anche il nostro sforzo. Anzi deve esso stesso sentirsi impegnato in una vera e propria operazione di marketing per la nostra terra, facendo lobbying sui grandi gruppi e l’imprenditoria sana perché si investa in questo territorio creando nuove opportunità sul modello di quelle eccellenze che in questi anni hanno visto la luce. Noi garantiamo l’impegno di creare le condizioni perché ciò avvenga.

Ma quello che ci proponiamo è un modello di sviluppo nuovo. Che volti pagina con il passato: questa è una provincia, caro Presidente, che ha subito per anni forme di banditismo industriale che l’hanno fortemente penalizzata ritardandone le ambizioni di aggancio al resto del Paese. Banditismo industriale, è questo il termine giusto: “Prendi i soldi e scappa”. Sotto il profilo della perdita di posti di lavoro e delle migliaia di lavoratori – spesso giovani - in cassa integrazione, i risultati sono disastrosi e inchiodano questa realtà ad un presente difficile e di precarietà sociale. Dobbiamo uscire da questa situazione. Si vada avanti, quindi, con il tavolo di concertazione con e per il Mezzogiorno.

Noi sappiamo che tu ed il tuo Governo vi sentite impegnati oggi a fornire delle risposte al Paese. Quando hai presentato il vertice di Caserta hai parlato del 2007 come dell’anno della svolta. Qui a Caserta saranno affrontati i grandi temi che appassionano il dibattito politico e riempiono le attese di tutti gli italiani. Ma sappiamo anche che già oggi avete risposte concrete alle aspettative di questo territorio e che vanno proprio incontro all’idea del recupero di vocazioni e tradizioni cui si faceva prima riferimento.

Siamo tutti persuasi del fatto che se riusciremo a recuperare la nostra identità avremo davanti a noi un modello di sviluppo già tracciato e solo da percorrere. In quest’ottica salutiamo con vivo apprezzamento le misure allo studio del Governo in tema di recupero ambientale delle nostre aree, con particolare riferimento ad interventi di bonifica e di disinquinamento nelle aree degradate del litorale domizio. Per una provincia a forte vocazione agricola, programmi e risorse spesi in tema di recupero ambientale dopo lunghi anni di sciatterie e distrazioni consentiranno di rimettere in moto la filiera del turismo e quei settori dell’agricoltura oggi fortemente condizionati.

Ma questa, Presidente, è una terra assai ricca anche di giacimenti culturali che proprio dalla costa si spingono all’interno fino al capoluogo. Una ricchezza a cui non ha mai fatto eco una autentica politica di valorizzazione. L’idea del tuo Governo di favorire oggi la nascita di itinerari, di costruire una rete fra le preesistenze di epoca romana e le testimonianze del Settecento incoraggiano in noi la speranza di arrivare ad una complessiva riorganizzazione dell’offerta. Avremo ricadute positive per il territorio e una migliore fruibilità da parte dei visitatori.

In definitiva, caro Presidente, questa terra esprime oggi a te e al Governo immensa gratitudine per l’attenzione già mostrata ma anche il desiderio di proseguire quel cammino di sviluppo che assieme alle autonomie locali, alle 104 municipalità, alla Regione Campania, al mondo dell’impresa e alle parti sociali abbiamo inaugurato e che vogliamo portare a compimento. Nell’interesse nostro ma anche dello stesso Paese. Questa è una terra che chiede di crescere assieme a tutto il Mezzogiorno. Lo chiede – e concludo – anzitutto attraverso i suoi giovani, un terzo della popolazione di Terra di Lavoro. Quei giovani che hai potuto vedere con i tuoi stessi occhi 21 mesi orsono e che oggi ci chiedono e meritano di più. Tu l’hai detto, io lo ripeto: dobbiamo risvegliare le loro energie.

Anche da parte nostra ci sarà tanto da fare, da correggere, da inventare. Lo faremo con la forza di chi sa di aver seminato, con l’intelligenza di chi vuole guardare avanti e con la certezza di avere al nostro fianco la sincera amicizia ed il sostegno istituzionale di Antonio Bassolino e di Romano Prodi.

Grazie per tutto ciò che farai per Caserta, per il Mezzogiorno, per l’Italia.

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