Griffo al GeoEco lancia Apicella e affonda Eramo

Trentola-Ducenta - Lo spettro della quarta lista pare allontanarsi sempre di più, per la buona pace di alcuni e le preoccupazioni di altri. Giuseppe Apicella potrà dormire sonni non proprio tranquilli ma certamente meno agitati: di fatto, la...

Lo spettro della quarta lista pare allontanarsi sempre di più, per la buona pace di alcuni e le preoccupazioni di altri. Giuseppe Apicella potrà dormire sonni non proprio tranquilli ma certamente meno agitati: di fatto, la riconferma dell’ex sindaco trentolese Michele Griffo nel Consorzio GeoEco fa presumere un accordo di massima con il consigliere regionale forzista Giuseppe Sagliocco finalizzato a far tramontare l’ipotesi di una coalizione che sostenesse un ulteriore candidato alla prima poltrona cittadina. Ancora una volta, dunque, le aspettative di Alfonso Eramo andranno deluse: il suo nome non era mai stato ufficialmente pronunciato, ma più di un pensiero gli era stato rivolto e non solo da parte di Griffo, ma anche di quei consiglieri comunali rimasti a gravitare nell’orbita dell’ex primo cittadino di Trentola-Ducenta che più di una perplessità sembravano nutrire nei confronti di Apicella. L’incertezza di Griffo si sarebbe dunque dissolta dinanzi alla garanzia di continuare a far parte del consorzio. Viene il dubbio che la carta Eramo non sia mai stata seriamente presa in considerazione dall’ex sindaco, il quale l’avrebbe forse usata per gettare ancora di più nel caos il panorama politico cittadino, come dichiara il diessino Nicola Russo: “Eramo si era forse illuso che Griffo gli avrebbe concesso questa occasione, ma alla fine si è rivelata solo una mossa destabilizzante ed inutile. Forse l’amico Alfonso non se lo meritava, ma ha cercato di trovare una collocazione fuori tempo massimo. Per quanto ci riguarda, noi della lista ‘Arcobaleno – Uniti per Trentola-Ducenta’ non siamo interessati ad accogliere persone che si autocandidano alla poltrona di sindaco senza avere l’umiltà di proporre un contributo fattivo alla coalizione. Nicola Pagano, ad esempio, non ha mai avanzato alcuna pretesa ed è stato scelto collegialmente, non in seguito ad una sua richiesta”. Lo schieramento di centrosinistra si è mosso in anticipo, ma dovrà presumibilmente battersi contro altre due liste che si preannunciano veramente agguerrite. “Indubbiamente ce la vedremo con due tronconi del centrodestra davvero solidi, ma il passaggio di Pagano all’Udeur ha rafforzato la matrice di sinistra della nostra lista, anche se rimane comunque una coalizione aperta alla società civile e che al suo interno contiene elementi promiscui. Grazie all’apporto di molti, stiamo rapidamente definendo gli ultimi dettagli del nostro programma e nel giro di pochi giorni saremo in grado di presentarlo all’atto dell’inaugurazione della nostra nuova sede, la quale rappresenterà anche il quartier generale di quella Sinistra giovanile che reputo una risorsa fondamentale per l’avvenire del nostro gruppo”. In molti hanno lamentato una scarsa presenza di Ds e Margherita sul territorio negli anni passati, siete ad un punto di svolta? “Abbiamo lavorato per rafforzare lo schieramento di opposizione che oggi ha le carte in regola per diventare maggioranza”.

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