Cade un palo della luce in via Lepanto. Citta' a rischio

Napoli - “ La caduta di un altro palo della luce in via Lepanto, dopo quella mortale dell’altro palo in via Caracciolo, conferma che il problema della pericolosità per i pedoni e gli automobilisti napoletani non è un legata a fatti isolati e...

“ La caduta di un altro palo della luce in via Lepanto, dopo quella mortale dell’altro palo in via Caracciolo, conferma che il problema della pericolosità per i pedoni e gli automobilisti napoletani non è un legata a fatti isolati e puntuali, rappresentando l’ennesima testimonianza di uno stato di perenne abbandono nel quale versano strade e servizi pubblici, e non da oggi, in Città – afferma Gennaro Capodanno, ingegnere, presidente del Comitato Valori collinari, che ha promosso in questi giorni un’inchiesta denominata le “strade dell’abbandono” sul degrado che affligge le vie del Vomero -. Ricordo che proprio nel quartiere collinare non un palo della luce ma alcuni platani secolari o pesanti rami staccatisi da essi si sono abbattuti in un recente passato provocando, fortunatamente solo danni alle autovetture in sosta “.
“ Ma il problema non è stato risolto – continua Capodanno - Molte piante, poste lungo i marciapiedi, ancora manifestano alla base profonde cavità che renderebbero necessaria un verifica statica con provvedimenti consequenziali. Il tutto a cura del servizio giardini dell’amministrazione comunale “.
“ Ma anche per quanto riguarda l’illuminazione stradale la situazione nel popoloso quartiere collinare non è certamente rosea – prosegue Capodanno -. A parte che in alcune arterie l’illuminazione è quella ottenuta con pali che risalgono all’inizio del novecento, come nella centralissima via Luca Giordano, dove in occasione dei recenti lavori di rifacimento dei marciapiedi, ci si è “dimenticati” anche in analogia con quanto fatto nell’isola pedonale di via Scarlatti, di rimuovere il vecchio impianto d’illuminazione stradale per sostituirlo con uno nuovo, lasciando anche punti luce che pendono sulla strada, si riscontrano anche situazioni come quella di piazza degli Artisti, dove un palo che per dimensioni e forma ricorda quello crollato in via Caracciolo, è fortemente ossidato alla base, mancando anche il supporto in cemento. Nella stessa piazza si trova anche un altro palo arrugginito, che andava rimosso da tempo, non più funzionale, se non per attaccarvi striscioni abusivi. Di questi pali abbandonati ve ne sono molti altri in Città. Essi vanno prontamente rimossi in quanto non più funzionali “.
“ Che dire infine delle numerose buche sulle carreggiate e sui marciapiedi, che mietono decine di vittime ogni giorno – aggiunge Capodanno -. L’ultima si è aperta la centro di via Bernini ed è la dannazione di scooteristi ed automobilisti. Sta lì da giorni ma nessuno provvede a ripararla né quantomeno a segnalarla. Un altro simbolo della superficialità e del pressappochismo che regna a palazzo S. Giacomo, che vive di improvvisi sussulti, repentini quando brevi, solo quando, come nel caso recente, gli eventi giungono alla ribalta della cronaca nera “.

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