Romano (Fi) interviene su Tarsu e Carnevale

Capua - “Intervengo nuovamente sulla questione relativa ai tributi Tarsu ed al Carnevale solo per chiarezza nei confronti della città e per evitare strumentalizzazioni, non per replicare a chi non vale la pena non avendo capito il senso del mio...

“Intervengo nuovamente sulla questione relativa ai tributi Tarsu ed al Carnevale solo per chiarezza nei confronti della città e per evitare strumentalizzazioni, non per replicare a chi non vale la pena non avendo capito il senso del mio intervento propositivo. Quando fu scelto il nuovo presidente del comitato per l’organizzazione del carnevale, anche se non messi in condizione di condividerla, fu accettata di buon grado anche perché trattatasi di un grosso imprenditore – Modugno – che dapprima avrebbe garantito per altri imprenditori affinchè contribuissero fattivamente e poi perché già di suo potesse dare il primo grande apporto concreto. Un imprenditore, dalle doti indiscusse per attirare capitali, serviva certamente ala tradizione del Carnevale; antica certamente ma negli ultimi anni in tono assai minore. Non ho mai detto, dunque, che il Carnevale non deve svolgersi. Ho solo detto che il Carnevale non può reggersi solo ed elusivamente su risorse economiche comunali. Anzi il Carnevale deve realizzarsi, tornando ai suoi antichi fasti, con il grande circuito economico imprenditoriale. Così, una volta individuate risorse alternative, i consistenti fondi comunali possono essere investiti per la collettività affinchè si possa avvertire un beneficio diretto ed immediato. Basta, del resto, ad eventi di basso profilo che servono solo ad incidere negativamente sulla spesa corrente e sul bilancio. Capua deve caratterizzarsi solo ed esclusivamente per due eventi socio culturali capaci di farla balzare alle cronache ed essere attrattori di indotto. In questo senso Fi continuerà a portare avanti quanto affermato in campagna elettorale e contenuto nel programma. Non si può creare l’intrattenimento per poi farlo pagare ai cittadini. Fi, a tal proposito, e per sgombrare il campo da qualsiasi equivoco e per chiarire le idee a coloro che spero comprendano il significato di bilancio e spesa corrente, inoltrerà nell’interpartitico di redazione e discussione del bilancio, la proposta di creare un fondo di solidarietà a favore delle famiglie bisognose, indigenti, monoreddito e degli anziani. La maggioranza, poi, in quella sede si esprimerà assumendosene le responsabilità. Le mie, concluso, sono proposte che vanno discusse e dibattute e non avallate come qualcuno erroneamente e strumentalmente crede”.

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