Esposito: Non accetteremo invito di Picone

(Trentola D.) La tregua natalizia proposta dal forzista Nicola Picone pare non aver sortito effetti: certo, la sua mano era stata tesa agli amici della passata amministrazione che non lo avevano seguito nella difficile decisione di porre fine, in...

(Trentola D.) La tregua natalizia proposta dal forzista Nicola Picone pare non aver sortito effetti: certo, la sua mano era stata tesa agli amici della passata amministrazione che non lo avevano seguito nella difficile decisione di porre fine, in maniera tanto eclatante e traumatica, all’esperienza griffiana. Eppure il suo appello pare essere caduto nel vuoto. O meglio, delle reazioni le ha scatenate e non inducono Picone all’ottimismo. “L’atto di sfiducia votato all’ultima amministrazione non era rivolta solo a Griffo, ma anche a noi, all’intero schieramento politico che lo appoggiava”, afferma Giuseppe Esposito. “E’ stata una decisione presa autonomamente, senza avvisarci. Questo fatto è molto grave e non può essere sminuito né dimenticato facilmente. Gli scissionisti, di comune accordo con l’opposizione, hanno mandato a casa anche noi che ora veniamo corteggiati da Picone. Vorrei però ricordare a tutti che l’unico gruppo compatto, che può vantare la presenza accertata e sicura di nove consiglieri comunali, è proprio il nostro. Siamo consapevoli della nostra consistenza numerica e politica, pertanto non siamo certo noi quelli che ora si trovano costretti ad accodarsi ad una coalizione ancora tutta da costruire, composta da persone che stimo e a cui sono legato da sincera amicizia, ma di cui biasimo le strategie politiche e l’atteggiamento a dir poco irresponsabile”. Proposta da rispedire al mittente, dunque… Senza esitazioni? “Assolutamente. E’ la cittadinanza che sta pagando le salate conseguenze di un gesto incomprensibile. Parlo con cognizione di causa, visto che sono stato l’ultimo vicesindaco in carica. E’ triste dover constatare come la caduta della nostra amministrazione sia stata provocata da una sorta di sfizio bello e buono che qualcuno si è voluto togliere sciaguratamente ed, aggiungo, inopportunamente. Infatti, ci si poteva confrontare in consiglio comunale e molto tempo addietro: si poteva porre rimedio alla situazione senza necessariamente arrivare allo scontro frontale e a soluzioni irreparabili”. Quindi continuerete ad essere fedeli all’ex primo cittadino? “Griffo possiede una grande esperienza di cui bisogna far tesoro: è il padre un po’ di tutti i nuovi volti della politica cittadina, questo nessuno può negarlo. Averlo abbandonato all’improvviso non è stata una mossa di cui andar fieri. Ripeto, a Picone e Pagano mi lega un rapporto di profonda ed antica amicizia, ma seguiremo strade diverse”. E la sua strada, quella di Griffo, quale sarà? Porterà alla candidatura di Eramo o segnerà una convergenza sul nome di Apicella? “Con lo schieramento che sostiene Apicella avevamo cominciato a dialogare, ma… vede, il candidato a sindaco dev’essere proposto in modo collegiale e condiviso, non proporsi in modo personale o parziale. Il nostro gruppo cercherà di pervenire ad una scelta plenaria e democratica, dopo di che ognuno trarrà le proprie conclusioni e deciderà se fare le valigie: in tal caso, se ne assumerà tutte le responsabilità”.

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