Caserta crolla nella classifica "green": acqua, rifiuti e trasporti penalizzano la città

Il capoluogo si piazza 72esima nella graduatoria di Ecosistema Urbano e perde 15 posizioni. Il sindaco: "C'è ancora molto da fare"

Caserta bocciata sulle isole pedonali: solo 11 metri quadri a residente

Migliora la qualità dell'aria ma acqua, differenziata ed isole pedonali penalizzano la Caserta "green". Questa la fotografia che vien fuori dalla classifica di Ecosistema Urbano 2019 - redatta dal Sole24Ore con Legambiente - che boccia il capoluogo di Terra di Lavoro, che perde 15 posizioni rispetto alla precedente edizione passando dal 57esimo al 72esimo posto nella classifica finale a distanza siderale dalle prime della classe: Trento, Mantova e Bolzano. 

LA CLASSIFICA IN CAMPANIA

In generale il report sulle performance ambientali dei capoluoghi, realizzato con l'analisi di 18 indicatori, "boccia" l'intera Campania. Solo la provincia di Benevento rientra nelle prime 50 posizioni (è 48esima) mentre Avellino è 64esima, Caserta 72esima, Salerno 75esima e Napoli 84esima. 

QUALITA' DELL'ARIA

La concentrazione nell’aria di biossido di azoto (NO2) costituisce, insieme al particolato sottile e all’ozono, uno dei maggiori problemi con cui le amministrazioni devono confrontarsi. In nessun capoluogo campano nel 2018 il valore medio delle concentrazioni misurate dalle centraline in ambito urbano è superiore al limite di legge di 40 μg/mc. Caserta è fanalino di coda in Regione con 16,8 μg/mc. Anche per quanto riguarda le concentrazioni di Pm10 i valori medi rientrano nel limite per la protezione della salute umana di 40 μg/mc previsto dalla direttiva comunitaria (l’obiettivo per la salute indicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è però di 20 μg/mc). I valori medi vedono in testa Avellino con 34,6 μg/mc; poi Napoli (26,1); Benevento (25,5); Caserta (24,2) e Salerno (19,5). Sia Avellino che Napoli nel 2018 hanno sono andati oltre i 35 giorni annui di superamento del limite dei 50 μg/mc consentiti dalla normativa (rispettivamente 46 e 37 giorni). Negli ultimi anni la concentrazione di ozono negli strati più bassi dell’atmosfera è raddoppiata e sempre più ricorrenti e pericolosi sono i picchi estivi. Nel 2018 in due capoluoghi campani si rileva il superamento della soglia di protezione della salute umana (25 giorni all’anno di superamento del limite giornaliero di 120 μg/mc come media mobile su 8 ore). Si tratta di Avellino (81 giorni) e Napoli (32).

ACQUA E DEPURAZIONE

Tutti i capoluoghi campani (ad eccezione di Avellino il cui dato non è disponibile) superano la media nazionale di consumi idrici domestici di acqua potabile. A Caserta si arriva a 177,8 litri per abitante al giorno di acqua potabile (probabilmente riconducibili a utenze non soltanto domestiche ma contabilizzate come tali); segue Salerno con 163,1 l/ab; poi Benevento (150,8) e Napoli (150,3 litri). Per stimare le probabili dispersioni si calcola che la quota di acqua potabile immessa in rete e non consumata: il dato medio sulla dispersione dell’acqua nei capoluoghi conferma una situazione critica e l’assenza di forti segnali di discontinuità col passato.

La situazione peggiore si registra a Caserta con il 58% di perdite, segue Salerno con circa il 55, Napoli con il 40% e Benevento con il 37%. Gli ultimi dati Istat relativi alla percentuale di popolazione servita da rete fognaria delle acque reflue urbane relativi al 2016 mostrano una situazione sostanzialmente stabile. Critica la situazione a Benevento con appena il 17% di abitanti allacciati alla rete; mentre gli altri capoluoghi hanno percentuali che oscillano tra il 90 e il 100%.

RIFIUTI

Solo Avellino supera l’obiettivo di legge del 65% di raccolta differenziata fissato per il 2012 con una percentuale del 71,8% con il 100% degli abitanti serviti dalla raccolta domiciliare dei rifiuti. Benevento raggiunge il 62% mentre 82% degli abitanti serviti da raccolta porta. Segue Salerno con il 60%, Caserta con il 48,3% e Napoli con 36%.

TRASPORTI

Gli indicatori del trasporto pubblico sono costruiti suddividendo le città in base al numero di abitanti. Ciò perché c’è una evidente incidenza del bacino di utenza (quindi il numero di abitanti, ma anche l’estensione geografica del capoluogo) sul dato finale. Il servizio di trasporto pubblico, direttamente proporzionale alla popolazione per quanto riguarda i valori assoluti vede andamenti in crescita per tutte le tipologie di città. Napoli con 98 passeggeri trasportati annualmente per abitante – sono ancora lontani dalle altre grandi metropoli e città turistiche come Venezia con 695 viaggi/ab, Milano 474 viaggi/ab e Genova 406 viaggi/ab. Nella graduatoria Caserta è 67esima con appena 48 passeggeri trasportati all'anno per ogni abitante.

Tra le grandi città, l’offerta di trasporto pubblico conferma Milano al primo posto con 87 km-vetture/ab, seguita da Venezia, Trieste e Roma rispettivamente con valori che si collocano tra 57 e 59 km-vetture/ab. A non raggiungere i 30 km-vetture/ab c’è Napoli al di sotto dei 20 km-vettura. Caserta non supera neanche i 5 km-vetture/ab (è 103esima in graduatoria).

Per quanto riguarda le isole pedonali, dopo lo stallo registrato fino al 2016, il 2018 conferma la crescita registrata lo scorso anno dell’estensione media delle isole pedonali nelle città, che arriva ora a 0,47 m2 per abitante (+12%). Solo Napoli raggiunge questa media, mentre Salerno e Benevento si avvicinano rispettivamente con 0,39 m2 e 0,38 m2. Caserta fanalino di coda con appena 0,11 m2.

IL SINDACO

"C'è ancora molto da fare e le classifiche delle indagini nazionali su questi temi possono avere un valore reale e concreto solo se i loro obiettivi vengono acquisiti dalle intere comunità, non solo dalle amministrazioni che le governano  ha dichiarato il sindaco Carlo Marino - Intendo perciò rinnovare il mio auspicio affinché tutti i cittadini e tutte le categorie sociali ed economiche che contribuiscono ad animare il territorio casertano sappiano abbracciare senza resistenze o sterili polemiche gli stili di vita e di esercizio delle proprie attività che possono essere più aderenti alle necessità ambientali e ad un progetto di futuro consapevole e responsabile per le giovani generazioni della nostra terra. Archiviamo questo risultato - aggiunge il sindaco - come una tappa del nostro work in progress, sempre più orientato ad una programmazione di iniziative che rispondano alla necessità di garantire l'ambiente nell'ambito dell'azione di governo. In proposito, ci stiamo misurando anche con un monitoraggio di carattere internazionale realizzato da un organismo indipendente, Carbon Disclosure Project, che presto ci fornirà gratuitamente, alla luce delle esigenze ambientali del nostro territorio, una lettura analitica della attività finora svolta dall'Amministrazione".

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