Le studentesse del liceo Jommelli protagoniste su Rai3

Quattro classi ospiti del programma di Corrado Augias ‘Quante storie’

Gli studenti del Liceo “Jommelli” di Aversa protagonisti di “Quante Storie”, il programma culturale targato RAI 3, condotto da Corrado Augias. E’ andata in onda oggi (martedì 14 maggio) la seconda dette tre trasmissioni con le alunne delle classi VC, VF, IVF e IVE dell’indirizzo scienze umane dell’istituto aversano, diretto dalla preside Rosa Celardo. La prima trasmissione, andata in onda lo scorso 8 maggio (registrata il giorno precedente negli studi di Saxa Rubra) ha visto le studentesse confrontarsi con Federico Fubini, vicedirettore del Corriere della Sera ed autore del saggio “Per amor proprio”. 

Affascinate e incuriosite dalla lettura di alcune righe del saggio di Fubini, le ragazze hanno interagito con l’autore e il conduttore con particolare riferimento alla crisi dell’identità nazionale rispetto alla realtà europea e al fenomeno dell’immigrazione. 

Nella trasmissione andata in onda oggi, le alunne si sono confrontate con Isabella Merzagora, criminologa e docente ordinario all’Università di Milano, sulle tematiche della paura dell’altro, della banalità del male e del nazismo come matrice di ogni razzismo. Infine, nella trasmissione che andrà in onda nei prossimi giorni, le alunne hanno avuto la possibilità di confrontarsi con Andrea Manzella, politico e costituzionalista, sui temi dell’Unione Europea, con le previsioni circa la possibile uscita dell’Inghilterra, e del Parlamento europeo come terreno di scontro e confronto tra sostenitori ed oppositori dell’integrazione europea. 

Le alunne sono state accompagnate dalle docenti Patrizia Panaro e Angela Angrisani. “Questa esperienza – spiega Panaro, la referente del percorso – è stata particolarmente emozionante e formativa per le alunne, consentendo loro di confrontarsi con intellettuali e giornalisti su argomenti di grande importanza della sfera politica, sociale e culturale. E’ stato, oltre che un rinforzo culturale, una modalità per acquisire maggiore sicurezza argomentativa ed una occasione unica di riflessione critica sulla realtà contemporanea. E’ stata, insomma, un’esperienza davvero indimenticabile”. 

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