"Arte del corallo": studenti dell'istituto d'arte, piccoli artigiani al Tarì

Si tratta della seconda convenzione tra il Liceo Artistico “San Leucio” e Rotary Club “La Reggia”

Nel nome del corallo, della sua preziosa storia e lavorazione, è stata stipulata la seconda convenzione tra il Liceo Artistico “San Leucio” e Rotary Club “La Reggia”. Saranno attivati percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento per una ventina di giovani allievi dello storico liceo che si terranno nei laboratori di Corallo Enemi Europe Gioielli di Vincenzo Ciaravolo al Tarì, rotariano, prestigiosa azienda del settore orafo.

«La convenzione – spiega la preside Immacolata Nespoli - nasce dall’esigenza di attivare percorsi, un tempo chiamati di alternanza scuola-lavoro, coerenti con gli indirizzi della nostra scuola, la cui attenzione è focalizzata sull’acquisizione delle competenze, utili a cogliere le opportunità che si presentano in previsione dei cambiamenti della società e del mondo del lavoro. Questi percorsi rappresentano un’opportunità per i nostri studenti, perché con essi sono avviati alla professione, in settori di nicchia. Attraverso il fare, il protagonismo attivo dei nostri giovani, la scuola svilupperà in essi la capacità di operare scelte consapevoli, l’attitudine, l’abito mentale, la padronanza sociale ed emotiva»

.Fortemente legato alla storia borbonica, il Liceo Artistico “San Leucio” con questa convenzione offre alla platea scolastica un ulteriore legame con la tradizione artigianale del passato insegnando loro a progettare il futuro. Il lavoro e il guadagno dei corallari torresi erano così pregiati e ingenti che re Ferdinando IV di Borbone chiamava la città di Torre del Greco, ancora oggi leader in Italia, “spugna d’oro” del suo regno. Il Rotary Club “La Reggia”, impegnato in prima linea nel sociale e nelle iniziative volte alla crescita dei giovani del territorio, ha fortemente voluto questo binomio.

«A mio parere – aggiunge il presidente del Club, Antonio Nuzzolo -, è molto importante rafforzare il legame tra l’istruzione scolastica e le imprese; questi percorsi previsti dalla legge consentono agli studenti di scuole superiori di effettuare esperienze lavorative nel corso dell’anno scolastico, al fine di aumentare ed estendere la loro formazione. Spero che questa opportunità sia utile e stimolante per gli studenti e che consenta loro non solo di avere un primo approccio con il mondo del lavoro, ma, perché no, anche di scoprire nuovi interessi e nuove aspirazioni». Sarà impegnata la 4 G sotto il tutoraggio del docente Michele Cicala.

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