“Alzi la mano chi è contro la violenza di genere”

Il convegno promosso dal progetto con-Tatto si è svolto al Giordani

Il convegno al Giordani di Caserta

Si tenuto sabato mattina, 14 dicembre, presso l’I.T.I.S.“Francesco Giordani” di Caserta, il convegno “Alzi la mano chi è contro la violenza di genere”, promosso dall’equipe di Progetto con-Tatto, organismo della Caritas diocesana di Caserta, a conclusione di un ciclo di laboratori svolti con gli allievi delle classi seconde.

Grande emozione ha espresso la dirigente scolastica, professoressa Antonella Serpico, per l’esito delle attività e per la metodologia adottata al fine di interagire con i giovani adolescenti cercando di costruire con loro un dialogo aperto ad un confronto dinamico. Assenti il primo cittadino, Carlo Marino, che ha trasmesso i suoi saluti e la assessora uscente Maddalena Corvino, la presidente dell’associazione “Angeli”, che ha inviato un suo personale messaggio di rammarico per non essere stata partecipe al tavolo dei relatori a causa di sopravvenuti impedimenti.

In rappresentanza delle forze dell’ordine è intervenuta la dott.ssa Maria Rosa Mauro, commissaria della Polizia di Stato (Questura di Caserta), che ha illustrato i processi di azione e il modus operandi delle autorità, qualora si riscontri un caso di abuso e di violenza, soprattutto tra le pareti domestiche: “Dialogare costituisce uno strumento di contrasto alle paure – ha asserito - Bisogna coinvolgere tutte le parti sociali in una partecipazione attiva nell’aiutare i giovani a discernere i reali pericoli dalle sovrastrutture strumentali create ad arte per far leva sulle persone. La paura verso l'altro, verso categorie di persone, verso il diverso rappresentano oggi, come ieri, i canoni di una società limitata. Pertanto la conoscenza e l'informazione sono necessari per abbattere i muri del pregiudizio” – ha concluso la Mauro.

Alla psicoterapeuta familiare Marina Scappaticci è stato affidato il compito di illustrare le fasi di azione con cui si è agito in aula con gli studenti, uscendo da una fase sessuale nella definizione di violenza di genere per entrare in un substrato sociale, proponendo la differenza sostanziale tra conflitto e violenza. 

Il percorso, ci tengono a precisare gli operatori di Con-Tatto, è stato condiviso con la scuola; passo fondamentale per ottenere una partecipazione vera, quella che ha aiutato a trasportare il messaggio di emergenza sociale anche al di fuori del contesto scuola, scoprendo che i ragazzi si sono resi portavoce in famiglia e nei contesti di gruppo, di discussione incentrate contro la violenza e la disparità di diritti tra uomini e donne.

Standing ovation per don Antonello Giannotti, direttore Caritas diocesana di Caserta, che a cuore aperto ha parlato ai giovani sull’importanza di fondare terreni di pace, richiamando l’importanza di essere operatori Caritas anche lì dove esistono convinzioni di odio e violenza. “Questo progetto sta facendo miracoli, e ci sentiamo soddisfatti del lavoro svolto perché è necessario iniziare a sentire imperante la formazione delle coscienze. Larga e spaziosa é la strada che conduce alla perdizione dice la Bibbia – afferma don Antonello – e oggi è allarmante il dato che ci offre un’alta percentuale di personalità destrutturate; si tratta di giovani definiti allo sbando totale. La nostra presenza é per dirvi che vi vogliamo bene e vorremmo vedervi crescere nella Luce, senza rimandare a domani – ha concluso il direttore della Caritas.

Una mattina intensa e ricca di entusiasmo che ha regalato agli studenti un’occasione per sentirsi parte del tutto nella società e protagonisti del loro destino, di cui un grande merito va al corpo docente e alla dirigente Serpico per la dedizione profusa nella crescita dei giovani in un sistema di valori sani.

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