Reggia d'autore per le Giornate Europee del Patrimonio: di scena Rosso Vanvitelliano

Caserta - Sabato 24 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, a partire dalle ore 19.30, al costo simbolico di un solo euro, preso il Palazzo Reale di Caserta è Rosso Vanvitellianoo, l’opera teatrale della città della Reggia...

rosso vanvitelliano

Sabato 24 settembre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, a partire dalle ore 19.30, al costo simbolico di un solo euro, preso il Palazzo Reale di Caserta è Rosso Vanvitellianoo, l’opera teatrale della città della Reggia.

Primo esempio di una autonoma produzione culturale della città di Caserta – con i giovani artisti del Laboratorio Traduzione & Tradizione del Teatro Stabile di Innovazione «Fabbrica Wojtyla» Città di Caserta e la partecipazione di altri artisti campani – Rosso Vanvitelliano è una rappresentazione teatrale itinerante, unica nel suo genere, che coinvolge tutte le stanze storiche visitabili del Palazzo, con i testi originali di Patrizio Ranieri Ciu dedicati alla Reggia di Caserta.

Gli appartamenti storici rivivono nel percorso teatrale le autentiche storie del patrimonio culturale del mezzogiorno: vicende umane, drammi, ricordi, emozioni, momenti tristi e allegri, situazioni tragicomiche, buffe o intime, tutte le evocazioni vissute nel Palazzo Reale più grande del mondo si tingono di un rosso vitale.

Rosso Vanvitelliano porta in scena il passato culturale, vissuto alla Reggia da uomini come Filangieri, Cuoco, Goethe, Dumas, che incontrando l’attualità mascherata da Policinella l’accompagna all’appuntamento con i protagonisti: Vanvitelli, il grande ideatore del complesso architettonico nel suo Monologo a Dio, Hackert ed i suoi disegni, Graefer alle prese con il Giardino Inglese, le dicerie di Corte su Maria Carolina con accanto Emma Lyon, la prostituta inglese, particolarmente intima della Regina con les attitudes, danze velate che accesero l’interesse del suo amante, l’ammiraglio Nelson. Si rievoca lo scontro di questi con Caracciolo ed i rivoluzionari del ‘99, la politica di corte nelle mani di Acton e del reggente Tanucci, la repressione del Cardinale Ruffo, la violenza di Gennaro Rivelli, il menino del Re, mentre nelle cucine Ferdinando è alle prese con il sartou di riso e con una cameriera di corte che insegue le quattro principessine nate alla Reggia destinate a divenire le regine di tutta l’Europa.

Un emozionante viaggio nel tempo che permette l’incontro con Eleonora Pimentel Fonseca e Luisa Sanfelice, dame di Corte poi rivoluzionarie e messe a morte, ed ancora con Paolina e Carolina Bonaparte, le sorelle di Napoleone che anche a Caserta allestirono le loro famose feste in maschera e con Maria Sofia, regina soldato, ultima dei Borbone a lasciare Palazzo Reale. Tutto negli splendidi costumi delle diverse epoche.

Tre le repliche previste: alle ore 19.15, alle ore 20.15 ed alle ore 21.15. L'evento godrà, inoltre, del gentile supporto dei volontari di protezione civile del Nucleo Reggia dell'Associazione Nazionale Carabinieri.



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