Charles Edward Cappelli, eroico pilota americano caduto nella Guerra del Vietnam, aveva origini casertane ed isernine

Prata Sannita - Charles Edward Cappelli, eroico pilota americano caduto nella Guerra del Vietnam, aveva origini casertane ed isernine. Il nonno Antonio Cappelli, era nato a Prata Sannita mentre la nonna, Maria Pettine, era nata Pescolanciano. Il...

Charles Edward Cappelli

Charles Edward Cappelli, eroico pilota americano caduto nella Guerra del Vietnam, aveva origini casertane ed isernine. Il nonno Antonio Cappelli, era nato a Prata Sannita mentre la nonna, Maria Pettine, era nata Pescolanciano. Il suo corpo venne ritrovato solo 21 anni dopo e la vicenda emozionò gli interi Stati Uniti.

Charles Edward Cappelli nacque, il 14 marzo del 1930, a Providence nelle Stato del Rhode Island da Louis W. e Catherine R. McQuade. I primi a giungere negli Stati Uniti furono i suoi nonni paterni. Il nonno Antonio Cappelli era nato nel 1872 a Prata Sannita in provincia di Caserta (negli atti venne riportata la provincia di appartenenza di allora: Campobasso) e la nonna, Maria Pettine era nata a Pescolanciano in provincia di Isernia. La famiglia Cappelli si insediò nello Stato del Rhode Island. I due “pratesi”, Antonio e Maria, fecero ogni tipo di sacrificio per migliorare le condizioni dei loro tre figli. Uno di questi, Louis W., il papà di Charles Edward, divenne Avvocato, Segretario di Stato ed infine Vice Governatore del Rhode Island. Il giovane e brillante Charles Edward conobbe e sposò una ragazza di nome Billie. La coppia ebbe tre figli: Stephan, Elizabeth e Carol. Fu la Guerra del Vietnam a sconvolgere l’esistenza di questo nucleo famigliare. Charles Edward venne arruolato, lui abile pilota, con il grado di Tenente Colonnello nella “United States Air Force” ed inviato, con il “354th Tactical Fighter Squadron” nella base americana di Quang Tri. Gli venne assegnato un potente “Thunderchief Fighter - F-105D”. Partecipò, con successo e coraggio, a diverse incursioni in territorio nemico e a combattimenti, coprendosi d’onore, con aerei nemici. Poi la mattina del 17 novembre del 1967 si offrì volontario per una pericolosissima missione a sud-ovest di Hanoi nella provincia di Hoi Binh, nel Vietnam del Nord. Lui, come ricordò un suo collega Joe Grimaud, tenne nascosto un problema al collo, procuratosi in un atterraggio difficoltoso, e volle partire lo stesso. Durante l’incursione il suo aereo fu abbattuto dal fuoco nemico. Un collega, il capitano Felix J. Istre Jr, riferì di averlo visto scendere con il suo paracadute. Poi, per 21 anni, più nulla. Inutili le ricerche ed inutili le richieste della famiglia. Quando, nel 1973, furono liberati 591 soldati americani dalle prigioni vietnamite, tra questi lui non c’era. Charles Edward rimaneva uno dei 2500 soldati di cui non si seppe più nulla. Ma il 15 dicembre del 1988 furono ritrovati, casualmente, i resti di un soldato americano sepolto in maniera approssimativa. Chi era ? Solo il 4 maggio del 1989 fu possibile, in maniera certa, identificare quei poveri resti. Erano quelli del Tenente Colonnello Charles Edward Cappelli. La salma, con un aereo, militare fu riportata negli Stati Uniti. Il 19 maggio del 1989 si tennero, con tutti gli onori militari, i funerali. Al coraggioso Charles Edward andarono i seguenti riconoscimenti: “National Defense Service Medal”, la “Purple Heart”, la “Vietnam Campaign Medal” e la “Vietnam Service Medal”. La figlia Carol lasciò questo messaggio: “ Grazie papà. Sono fiera di essere la figlia di un eroe americano. Non sei stato dimenticato. Grazie per il tuo esempio e il tuo sacrificio.

Geremia Mancini – Presidente onorario “Ambasciatori della fame”

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