'Tra Sacro e Profano', arcani della Terra di Mezzo

Avellino - Cultura della terra, bellezza e mito del mondo rurale al Carcere Borbonico per il nuovo appuntamento di "Tra Sacro e Profano… arcani della Terra di Mezzo. Danze, luci, suoni e colori del mondo contadino del secolo scorso in scena con lo...

Cultura della terra, bellezza e mito del mondo rurale al Carcere Borbonico per il nuovo appuntamento di "Tra Sacro e Profano… arcani della Terra di Mezzo. Danze, luci, suoni e colori del mondo contadino del secolo scorso in scena con lo spettacolo "E la storia continua", del Compagnia Teatro D'Europa". Uno spettacolo nato da un'idea di Angela Caterina e Modestino Di Nenna. Sarà la compagnia della Danza, a far rivivere alcune delle danze tipiche del tempo, con le coreografie di Melania Aereopagita,sulle note dal vivo del gruppo musicale Notturno Concertante, con Raffaele Villanova e Lucio Lazzeruolo. Il tutto sotto la sapiente regia di Luigi Frasca. Storie di uomini e donne dal destino segnato, che si intrecciano in un cammino sospeso tra sacro e profano, messe in dialogo tra sequenze serrate di danze, suoni e rievocazioni del secolo scorso.

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Riti, leggende e scritti di teatro per un nuovo appuntamento della kermesse ideata ed organizzata dall'Assessorato al Turismo della Provincia di Avellino e cofinanziata dalla Regione Campania nell'ambito della programmazione operativa 2007 – 2013. Pietà popolare e folclore, inni alla natura e alla vita, scandiranno i ritmi della festa per un mese di eventi e appuntamenti che porteranno, al Carcere Borbonico, una vera e propria antologia delle manifestazioni più caratteristiche del territorio. "Fino al prossimo 23 ottobre – spiega l'assessore al Turismo, Raffaele Lanni - il carcere Borbonico sarà la vetrina d'eccezione di riti, cortei, processioni, mostre, concerti e teatro della terra irpina, riappropriandosi del suo ruolo di riferimento culturale per tutto il territorio provinciale. Il plesso di piazza d'Armi non è solo il semplice centro di raccordo di tutte le manifestazioni del progetto, ma un punto di snodo indispensabile per la veicolazione delle nostre bellezze, per la promozione delle nostre tradizioni e unicità, per la presentazione, ad un pubblico di visitatori sempre più vasto, delle nostre tradizioni e dei nostri tesori culturali".
E fino al 23 ottobre sarà grande viaggio nella storia, nella musica, nel folklore. "Il progetto - spiega Lanni - vuole "far rivivere" in un unica location i momenti più importanti di una storia comune, che si snoda nei diversi borghi e nei diversi momenti, ma che trova nell'identità irpina una radice forte e condivisa. Attraverso luci dinamiche, audiovisivi e allestimenti multimediali verranno ricostruiti i palcoscenici virtuali di un tempo lontano ma fortemente condiviso per i valori e i significati trasmessi".

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