Parte Benevento Citta' Spettacolo con 'La storia di Ronaldo il pagliaccio di Mc Donalds'

Benevento - Con il debutto in prima assoluta di La storia di Ronaldo il pagliaccio di Mc Donald’s di Rodrigo García su regia di Giorgio Barberio Corsetti al Cortile della Chiesa di Sant’Agostino alle 20.00, e la prima di Le doglianze degli attori...

colonnafoto1_20070830073504

Con il debutto in prima assoluta di La storia di Ronaldo il pagliaccio di Mc Donald’s di Rodrigo García su regia di Giorgio Barberio Corsetti al Cortile della Chiesa di Sant’Agostino alle 20.00, e la prima di Le doglianze degli attori a maschera, testo e regia di Enzo Moscato, alle 21.00 al Teatro Comunale, venerdì 31 agosto si alza il sipario sulla ventottesima edizione del festival di teatro Benevento Città Spettacolo, tra i più autorevoli e attesi nel panorama nazionale, la prima a firma del nuovo direttore artistico, l’autore, attore e regista Enzo Moscato.
Coerente a una visione e a una pratica teatrale che privilegia e nutre l’innesto dei linguaggi e dei segni scenici, per questa sua prima incursione al festival di Benevento, Moscato ha immaginato un programma differenziato di spettacoli, performance, residenze, laboratori, omaggi e mostre, accolti all’ombra del titolo-guida Sconfini. Tradizione esTradizione nei percorsi del teatro contemporaneo.
Accorpato in due ampie sezioni, Scaenaria e deScaenaria, il programma di Benevento Città Spettacolo 2007, traccerà in dieci giorni, dal 31 agosto al 9 settembre, lungo la rete di teatri e spazi della città, due percorsi paralleli e contigui: uno di rappresentazioni, performance e assoli teatrali, l’altro di workshop, laboratori, videoproiezioni, film, esposizioni e incontri.
Nella sezione Scaenaria alloggiano lavori che il neo-direttore ha voluto indicare come Singoli allunaggi affabulanti: una lunga carrellata di assoli e di performance che, tra gli altri, vedranno protagonisti nomi della scena come Licia Maglietta, Toni Servillo, Lucia Poli, Mimmo Borrelli, Giancarlo Cauteruccio, Giorgio Barberio Corsetti, Leopoldo Mastelloni, Tonino Taiuti. Assoli d’attore, intimi monologhi ai quali, molto spesso, ha accesso la musica. Così è, per citarne alcuni, il Digiunare, divorare di Licia Maglietta, dall’omonimo romanzo di Anita Desai, che l’attrice presenta accompagnata dai musicisti Danilo Rossi e Stefano Bezziccheri; così in Lettera di Lord Chandos di Hofmannsthal, dove la voce recitante di Toni Servillo è supportata al pianoforte da Antonio Ballista; così per Orphicsun di Igor Esposito, nel quale Tonino Taiuti recita in dialogo con i musicisti Maurizio Argenziano e Mario Gabola. A condividere questa sezione, le prime di Antartide, un testo poetico di Roberto Mussapi interpretato da Virginio Gazzolo con la regia di Giancarlo Cauteruccio e La storia di Ronaldo il pagliaccio di Mc Donald’s di Rodrigo García interpretato da Pietro Tammaro su regia di Giorgio Barberio Corsetti.
Ancora Scaenaria accoglie la serie di spettacoli indicati come Multiple coralità giocanti: qui, insieme allo stesso Moscato, presente con Le doglianze degli attori a maschera, trovano posto, tra gli altri, Arturo Cirillo con il Don Fausto di Petito; Edoardo Erba con Parete Nord; Franco Autiero con Ambo, di cui è autore e regista; Gaetano Colella e Gianfranco Berardi con Popeye s.r.l.; Manlio Santanelli autore di Un eccesso di zelo, spettacolo interpretato da Alvia Reale e da Nello Mascia, che firma anche la regia, presentato in prima nazionale; Sandro Dionisio, presente alla rassegna anche con un film, è autore e regista di Corpi Celesti, una pièce interpretata, tra gli altri, da Tina Femiano, dedicata alla parola poetica di Maria Teresa Di Lascia e di Antonio Neiwiller, fino a Sunshine di William Mastrosimone, interpretato da Sebastiano Somma e Benedicta Boccoli diretti da Giorgio Albertazzi in una produzione di Sabrina Ferilli.

Una sorta di focus sulle credenze legate alla magia e alla stregoneria radicate nell’immaginario popolare sannita, è Beneventum. Maleventrum, uno spazio dedicato ad alcune compagnie e ad artisti del territorio, che prevede gli spettacoli Il ponte, della Compagnia Solot con regia di Michelangelo Fetto e Maloviento presentato da Magnifico Visbaal, testo e regia di Giuseppe Fonzo; la performance multisensoriale Strea. Strana storia di una donna comune a cura di Ars Nova; l’esposizione multidisciplinare Streghe e Streghe, la città e la magia di Enzo Gravina e Ettore Melisce.
Ad impreziosire ancor più il programma-percorso Scaenaria, l’omaggio a quattro grandi maestri della scena contemporanea dal titolo Icone Maestre: performance, azioni sceniche e installazioni di e con Robert Wilson (Hamlet, a monologue), Peter Stein (Faust fantasy), Peter Greenaway (Democracy Talks e Tulse Luper VJ performance) e Tadeusz Kantor (La classe morta).
La sezione parallela, deScaenaria, prevede tra i tanti suoi appuntamenti, la cerimonia di consegna del Premio Viviani 2007 di lunedì 3 settembre, che Moscato ha voluto dedicare a due protagonisti della cultura e del teatro italiani titolandoli appunto Premio Viviani-Cultura e Premio Viviani-Teatro
Un Forum sui rapporti tra pubblico teatrale e operatori dello spettacolo; diverse residenze-laboratori tra le quali segnaliamo quelle del maestro Ferruccio Soleri e del coreografo Andrè de La Roche.
Musicanze è, invece, lo spazio che il festival dedica a tre singolari “voci” del panorama musicale made in Napoli: Enza Di Blasio con il suo Diversi come due gocce d’acqua; Lino Cannavacciuolo con il disco Segesta e Pina Cipriani con i brani di Eduardototò.
La rassegna IntraVideo propone al pubblico del festival cortometraggi di registi che a vario titolo e in periodi diversi hanno intercettato l’universo artistico di Moscato: si tratta di Pappi Corsicato (La voce umana), Sandro Dionisio (Solo agli occhi), Angelo Serio (Tempus fugit e Co’Stellazioni) e Maurizio Scaparro (Mémoires).Uno spazio dedicato alla letteratura, tra saggistica e drammaturgie è Liberi per libros. La biblioteca del festival, che ospita incontri e presentazione di volumi e di testi di vario argomento. Le due mostre La pentapalomma e l’unicorno e Orfani Veleni, rispettivamente di Fiorenzo de Marinis e Tata Barbalato si pongono come un esplicito tributo al teatro del loro maestro, Enzo Moscato. La rassegna Cammenanno cammenanno se fa sera, a cura di Le Nuvole Teatro Stabile d’Innnovazione, presenta un’articolata e fitta sezione dedicato al mondo e all’universo creativi dell’infanzia.

info: direzione festival tel.+39 082442771|mail: info.bncs@hotmail.it| www.cittaspettacolo.it

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • "Ucciso per un'offesa a Zagaria", il manoscritto di Schiavone finisce nel processo

  • Auto si schianta contro i Ponti della Valle, morto 48enne | FOTO

  • Gioielli rubati, l'ispettore incastra il titolare del 'Compro Oro'

  • Tutor sull'Asse Mediano, giudice annulla la multa per cartelloni e limite di velocità

  • Esplode bombola di gas in una palazzina | FOTO E VIDEO

  • Camion si ribalta, autostrada chiusa | FOTO

Torna su
CasertaNews è in caricamento