Memorial dedicato alla figura di Giovanni Falcone

(Palermo) Come ogni anno, il 23 maggio i giovani delle scuole siciliane e di tutt’Italia si ritrovano nell’aula bunker dell’Ucciardone a Palermo per un Memorial organizzato dalla Fondazione presieduta dalla sorella Maria e partecipato dal PON...

(Palermo) Come ogni anno, il 23 maggio i giovani delle scuole siciliane e di tutt’Italia si ritrovano nell’aula bunker dell’Ucciardone a Palermo per un Memorial organizzato dalla Fondazione presieduta dalla sorella Maria e partecipato dal PON SICUREZZA del Ministero dell’Interno, dedicato alla figura di Giovanni Falcone, l’eroico magistrato protagonista e vittima della lotta alla mafia e alla criminalità organizzata. Un magistrato che ha vissuto in prima linea nella lotta ai boss di Cosa Nostra, e da cui la cultura della legalità e dei valori positivi della società civile riparte con sempre maggiore slancio. Proprio nell’aula bunker, tra l’altro, cominciò 21 fa, nel febbraio del 1986, il maxiprocesso alla Cupola terminato poi con 342 condanne. Dunque, un luogo simbolico, di “resistenza” sociale e di grande riflessione sui temi più scottanti dell’attualità. Una partecipazione di ragazzi e adulti, figure istituzionali e semplici cittadini che dicono no alla logica della malavita e che non vogliono dimenticare il sangue versato 15 anni fa nella strage di Capaci dal giudice, dalla sua compagna Francesca Morbillo e dagli uomini della scorta Rocco Di Cillo, Antonio Montanaro e Vito Schifani.
La giornata è inserita nell’ambito di “VERSO SUD”, un vero e proprio tour della legalità nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia”, realizzato dal Ministero dell’Interno e co-finanziato dall’Unione europea che, dopo il successo del 2006, riparte come patrimonio di risorse interforze per lo sviluppo di una vera cultura della Sicurezza e della Legalità al Sud, vivendo anche a Roma, proprio un giorno prima il Memorial di Palermo, il 22 maggio, nell’ambito di un Forum P.A., un altro momento di riflessione sulla tutela del patrimonio culturale e la sottrazione illecita dei beni con un intervento del Prefetto Amoroso, autorità di riferimento del PON. Il Programma Operativo Nazionale “Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d’Italia” è una delle più complete operazioni sul piano della sicurezza mai effettuate nel nostro Paese, ed è attuato con la collaborazione di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Polizia Penitenziaria. Il Tour toccherà anche quest’anno le regioni del Sud particolarmente esposte nella lotta al crimine organizzato e in forme di degrado del tessuto socio-economico.

L’obiettivo è creare condizioni di sicurezza e stabilità istituzionali nel Sud Italia, uguali o paragonabili al resto del Paese. Un impegno che si sta realizzando attraverso l’acquisizione di nuove tecnologie in dotazione alle Forze dell’Ordine e la realizzazione di progetti in ambito sociale che contribuiscono alla diffusione della legalità del Sud d’Italia. Una sfida importante. Perché maggior sicurezza significa anche sviluppo economico, occupazione giovanile, un rapporto più lineare e trasparente con le istituzioni, e soprattutto migliore qualità della vita.
Non a caso, tra le figure simboliche di riferimento del progetto, ci sono Don Puglisi, che nei primi anni Novanta, si è impegnato a lungo per affrancare i ragazzi dalla strada e dare loro la speranza di un futuro migliore, gli eroi dell’Antimafia Falcone e Borsellino, e tutte le figure che a Palermo e non solo, negli ultimi anni, hanno portato avanti coraggiosamente interessanti progetti di contrasto alla cultura mafiosa, dell’omertà e della rassegnazione, realizzando concrete esperienze di educazione alla legalità, con il mondo della scuola e la società civile per protagonisti.

E proprio su tutti questi temi si discuterà il 23 maggio: Falcone rappresenta ancora una figura di riferimento nel patrimonio ideale della collettività? I ragazzi, gli adolescenti, sono ancora sensibili al tema della lotta alla malavita e all’affermazione di valori costruttivi di vita? Come si possono garantire sicurezza e legalità ai cittadini in maniera sempre più massiccia? Il “metodo Falcone” è ancora attuale per sconfiggere Piovra e sue ramificazioni?

La giornata dedicata a Falcone vivrà di vari momenti strutturali, di dibattito e confronto, con la partecipazione di illustri personalità del mondo giudiziario, politico, istituzionale del calibro di Piero Grasso, procuratore nazionale Antimafia, Giuseppe Fioroni, ministro della Pubblica Istruzione, Franco Marini, presidente del Senato, Giuliano Amato, ministro dell’Interno, Giannicola Sinisi segretario generale della Fondazione Falcone. A loro toccherà rispondere nella mattinata alle domande dei ragazzi sulle varie sfaccettature della lotta alla mafia a Palermo e in Sicilia.
Una speciale “nave della legalità” che salperà da Civitavecchia arriverà a Palermo alle 8 del 23 con ragazzi provenienti da istituti di tantissime città del Sud e del Nord.
Sulla strada che costeggia il rifugio di Provenzano saranno stese le lenzuola della legalità realizzate dalle scuole di tut’Italia. Il cantante Fabrizio Moro canterà, dopo il corteo del pomeriggio verso l’albero Falcone, la canzone “Pensa”.

Il Tour della Legalità sarà presente con stand delle 5 forze dell’ordine –Polizia, Carabinieri, Finanza, Forestale, Polizia Penitenziaria- e alcune delle tecnologie più sofisticate utilizzate per il controllo del territorio e la tutela del cittadino, in vetrina per chiunque vorrà familiarizzare con questi sistemi di difesa:

- Sistema SIDAF in dotazione alla Polizia di Frontiera;
- Autovettura in dotazione alla Polizia di Stato con a bordo tecnologia PON;
- Computer Palmare GPS in dotazione alla Polizia Ferroviaria;
- Sistema subacqueo filoguidato “Pluto” in dotazione all’Arma dei Carabinieri;
- Scenescope e Crimescope in dotazione all’Arma dei Carabinieri;
- Autovettura dotata di Sistema ProVida in dotazione all’Arma dei Carabinieri;
- Visore Litton M 944 in dotazione alla Guardia di Finanza;
- Mezzo Mobile Plurisensore Fiat Ducato 2.8 D in dotazione alla Guardia di Finanza;
- Visore Simrad KDN250F in dotazione alla Guardia di Finanza;
- SPAID in dotazione alla Polizia Penitenziaria;
- Autovettura con colori d’istituto in dotazione alla Polizia Penitenziaria;
- Sistema GPS da campo in dotazione al Corpo Forestale dello Stato;
- Autovettura con colori d’istituto in dotazione al Corpo Forestale dello Stato.

Alla manifestazione partecipano più di 100 scuole da tutt’Italia, tra le quali almeno la metà provenienti da Palermo, 9 da Roma, 16 dalla Campania.

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